Il Tumore Desmoplastico a Piccole Cellule Rotonde (DTRC): una forma tumorale ancora sconosciuta

Il Tumore Desmoplastico a Piccole Cellule Rotonde (DTRC) è neoplasia maligna, una forma tumorale appartenente alla famiglia dei sarcomi delle parti molli molto aggressiva. Mostra una prevalenza negli adolescenti maschi del 90%, anche se si possono riscontrare, con percentuali molto basse, casi di individui di sesso femminile.
Il DTRC è definito in Italia una patologia rara poiché numerosi dati statistici riportano solamente una media di 300 casi al mondo, sebbene sia un dato che, purtroppo, è destinato ad aumentare. Per questo particolare tipo di tumore la diagnosi istologica non è sempre facile e, per tale motivo, spesso i medici non riescono a diagnosticare tempestivamente la patologia.
Il tumore venne descritto per la prima volta nel 1989 come un tipo differenziato di tumore a cellule blu, piccole e rotonde, con una predilezione per le superfici sierose. Queste cellule tumorali evidenziano marcatori epiteliali, mesenchimali e neuronali originarie, a loro volta, da una cellula che ha la possibilità di differenziarsi in maniera multilineare. Per questa ragione il DSCRT è stato anche chiamato “mesotelioblastoma”.
Nel nostro Paese vengono utilizzate differenti strategie di trattamento tra cui la chirurgia, la radioterapia e la chemioterapia. Purtroppo, queste terapie generano raramente una risposta duratura. In Nord America invece, esistono centri oncologici specializzati e laboratori dedicati concretamente alla ricerca ed allo studio delle Cellule Rotonde del Tumore Desmoplastico.
La compagnia teatrale di giovani talenti romani “Gli Scappati di Scena” si è prefissata, già da qualche anno, lo scopo di supportare economicamente, con la messa in scena di spettacoli, la Onlus “Per Lorenzo” che ha come propria missione quella di sostenere le famiglie aventi bambini colpiti dal DTRC. Lo scopo principale dell’organizzazione è quello di garantire a tutte le famiglie coinvolte le cure e i  trattamenti da applicare ai loro bimbi per la cura di questa grave e particolare patologia.

Dopo il grande successo dell’anno scorso grazie alla rappresentazione scenica “3, Grosvenor Hill”, “Gli scappati di Scena” scendono nuovamente in campo questa sera con la divertentissima commedia “Non sparate sul postino”, scritta nel 1965 dal drammaturgo ed attore britannico Derek Benfield, e diretta da Vittoria Gasbarri, commediografa e attrice anche lei sulla scena come una svampita e simpaticissima guida completamente assorta nell’adorazione dell’antico, Miss Partridge.
L’opera prenderà vita dal 14 al 18 Marzo 2018 al Teatro San Genesio di Roma, progettato dall’architetto Marcello Piacentini e inaugurato nel 1934, è situtato in Via Podgora 1, nel quartiere Delle Vittorie.
La storia si svolge nell’Inghilterra non contemporanea, ambientata in un castello appartenente ad una famiglia dell’antica nobiltà inglese ormai decaduta. Per questo motivo, Lady Elrood, la proprietaria ed interpretata da Elena Mancastroppa, cerca di organizzare visite per i turisti al fine di raccogliere qualche soldo in più per lei ed il suo eccentrico marito Lord Elrood, ovvero Maurizio Ranieri, attore teatrale da moltissimi anni. Il signore Elrood è un colonello in pensione convinto di trovarsi costantemente in mezzo ad una battaglia e spara a chiunque tenti di avvicinarsi, sicuro che si tratti di spie nemiche. Il bersaglio più gettonato, date le sue frequenti visite, è il postino, ma anche la cameriera Ada e la figlia Patricia, interpretate rispettivamente da Barbara Rampini e Ludovica Del Tosto, devono cercare di schivare le pallottole insieme agli altri personaggi che nel contatto con i padroni di casa danno vita ad un divertentissimo vortice di equivoci. Un modo diverso per sensibilizzare tutte le persone che ancora non conoscono il Tumore Desmoplastico a Piccole Cellule Rotonde (DTRC) e per assistere, allo stesso tempo, tutti coloro che ne sono stati colpiti profondamente.
 

Beatrice Casella
Beatrice Casella
Laureata in economia internazionale e dello sviluppo, si è sempre appassionata del settore sanitario. Il tema della tesi di laurea triennale ha riguardato il tasso di mortalità infantile in Tanzania (paese dove ha vissuto alcuni anni). Per il suo master's degree si è concentrata sull'incidenza della politica e dell'economia nel garantire una salute globale. Praticante giornalista, ha lavorato a Milano con il Gruppo editoriale L'Espresso e attualmente lavora come Research Analyst per una società che si occupa di costruzioni sostenibili.
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