Medicina di prossimità: occorre spostarsi dall’ospedale al territorio

Medicina di prossimità: occorre spostarsi dall'ospedale al territorio

Prossimità. In un mondo totalmente guidato dalla frenesia del mercato e dalla globalizzazione sociale delle abitudini, parlare di “prossimità” potrebbe stridere a molti. In realtà, in un contesto sempre più dilatato a causa dell’incremento notevole e progressivo delle distanze, assicurare servizi di prossimità deve diventare una priorità assoluta delle Amministrazioni. Dal 12 al 15 ottobre prossimi, in occasione del Digital Health Summit, settimana interamente dedicata al mondo della sanità digitale, ci si confronterà sulla medicina di prossimità (infermieri di comunità, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, ambulatori e operatori socio-assistenziali) e la telemedicina, l’insieme di tecniche mediche ed informatiche che consentono la cura di un paziente a distanza. Per l’Associazione italiana sistemi informatici in Sanità, per risultare vincente, la nuova organizzazione della medicina territoriale deve essere il più vicino possibile al paziente. Nel Pnrr infatti sono previsti significativi investimenti in medicina territoriale e in telemedicina, ma – informa l’Associazione – il loro presupposto deve essere un’organizzazione che comprenda tutti gli attori coinvolti: a partire dai medici di medicina generale fino alle grandi aziende ospedaliere e le Asl.

L’evoluzione della dinamica demografica, e la stessa modificazione delle istanze di salute della popolazione, con una particolare presenza di persone over 65 e una quota rilevante di patologie croniche, rendono necessaria una riorganizzazione strutturale e organizzativa della rete dei servizi, soprattutto nell’ottica di rafforzare ulteriormente l’ambito territoriale di assistenza. In questo senso, l’innovazione tecnologica può contribuire a una riorganizzazione della assistenza sanitaria, sostenendo lo spostamento del fulcro dell’assistenza sanitaria dall’ospedale al territorio, attraverso modelli assistenziali innovativi incentrati sul cittadino e facilitando l’accesso alle prestazioni sul territorio nazionale.

Il paziente al centro di tutto con le cure a sua disposizione. L’emergenza sanitaria, evidenziando grosse carenze nella pratica di approccio, ha fornito a noi tutti, e soprattutto ai professionisti della sanità, una lezione non trascurabile. Concentrarsi sulle cure senza rivolgersi umanamente al paziente, inteso come persona e non come letto, deve essere un obiettivo immediatamente raggiungibile. Parlare di medicina di prossimità dunque significa partire dal presupposto che la sanità è cambiata e con questa anche il nostro modo di usufruire di servizi e prestazioni socio-sanitarie offerte dal Sistema Sanitario Nazionale.

La medicina di prossimità per esistere ha bisogno di strutture per la promozione e la prevenzione della salute, ma anche per la presa in carico e la riabilitazione delle categorie più vulnerabili, in cui siano interessate tutte le istituzioni presenti sul territorio insieme al mondo del volontariato locale e agli enti del terzo settore no profit. In buona sostanza, sul territorio devono essere presenti realtà prossime innovative, a sostegno delle esigenze medico-socio-assistenziali dei cittadini, e in grado di offrire modalità di erogazione di servizi di assistenza sanitaria, attraverso il ricorso a tecnologie innovative, in particolare alle Information and Communication Technologies (ICT), in situazioni in cui il professionista della salute e il paziente non si trovano nella stanza.

Health Italia, con la sua controllata Health Point, azienda già attiva nel campo delle visite a distanza e specializzata nella organizzazione e gestione di centri sanitari e sistemi di telemedicina, ha predisposto una piattaforma dedicata per permettere a tutti i cittadini che ne abbiano necessità di avere un confronto con un medico, con una televisita o al telefono. Lo specialista potrà valutare lo stato di salute dell’utente anche grazie all’acquisizione di alcuni parametri fisici predefiniti facilmente riscontrabili utilizzando comuni device. A disposizione dei cittadini ci sono professionisti di tutte le discipline: Psicoterapeuti, Cardiologi e Pneumologi, Psicologi, Dermatologi, Medici di Medicina Generale.

Per accedere al servizio e prenotare la televisita o il consulto telefonico, basta collegarsi all’indirizzo www.mydigitalhealth.it. È stato predisposto inoltre un Contact Center, che risponde al numero 06.56556372, 7 giorni su 7, dalle 8 alle 20, per dare maggiori informazioni e fornire supporto nella prenotazione.

Alessandro Notarnicola
Alessandro Notarnicola
Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
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