Dall’11 febbraio via le mascherine all’aperto, resta l’obbligo al chiuso

Dall'11 febbraio via le mascherine all'aperto, resta l'obbligo al chiuso

Serve cautela: mascherine ancora nostre compagne di viaggio e ripartenza per lo sport e la movida. Nuove misure per contrastare la diffusione del virus Covid-19 anche se si tratta, forse per la prima volta dall’insorgere della pandemia, di disposizioni governative che lasciano ben sperare rispetto all’evoluzione della crisi sanitaria e alla conclusione dello stato di emergenza garantito dal progredire della campagna vaccinaleDa venerdì 11 febbraio dunque stop alle mascherine all’aperto anche se è confermato l’obbligo di indossarle in luoghi particolarmente popolati e in caso di eventi con assembramenti. I dispositivi di protezione individuali resteranno invece nei luoghi al chiuso. Lo prevede l’attesa ordinanza del Ministero della Salute firmata mercoledì 9 febbraio dal ministro Roberto Speranza.

Fino al 31 marzo 2022, si legge, “è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private” e “nei luoghi all’aperto è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli laddove si configurino assembramenti o affollamenti”. Il provvedimento specifica inoltre che “non hanno l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie: i bambini di età inferiore ai sei anni; le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché le persone che devono comunicare con un disabile in modo da non poter fare uso del dispositivo”.

Novità anche per gli stadi e le discoteche. Per quanto riguarda gli impianti sportivi, il Ministro ha comunicato che il suo staff è a lavoro per una riapertura a capienza massima degli impianti sportivi all’aperto e al chiuso. Attualmente la capienza all’aperto è del 50% dopo due turni giocati a gennaio con l’auto limitazione a 5000 posti. Allo studio “un primo allargamento, a partire dal 1° marzo, che porterà al 75% ed al 60% il limite delle capienze rispettivamente all’aperto ed al chiuso”. Lo scopo è di “proseguire con le riaperture complete qualora la situazione epidemiologica continuasse il suo trend di calo”. Buone notizie anche in relazione al mondo della notte, e dunque alle discoteche e delle piste da ballo.

Venerdì 11 febbraio termina la proroga stabilità dal Governo per la chiusura dei locali da ballo e, in assenza di ulteriori decisioni, le attività potranno riaprire i battenti. Sarà obbligatorio esibire il Super Green pass per accedere e indossare la mascherina tranne quando si balla.

Alessandro Notarnicola
Alessandro Notarnicola
Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
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