Capire i cambiamenti dell’umore attraverso il linguaggio dei tweet

Alessandro Notarnicola

Alessandro Notarnicola

Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
Alessandro Notarnicola

A chi non è mai capitato di dare avvio alla giornata energicamente e di concluderla con la luna storta? Nel corso delle 24 ore che compongono un giorno l’umore dell’essere umano muta di continuo. Alla base di questi improvvisi e continui cambiamenti ci sarebbe una serie sterminata di ragioni e di cause: un incontro andato contro ogni aspettativa o scarpe scomode che complicano ogni spostamento. Sul cosiddetto ciclo-umore si sono soffermati alcuni ricercatori dell’università inglese di Bristol che hanno provato a scoprire questi cambiamenti analizzando il linguaggio dei tweet di milioni di persone sulla base dell’orario in cui un post è stato scritto e pubblicato. Lavoro che ha confermato come anche l’umore segua un ritmo circadiano di circa 24 ore: la mattina tendiamo ad essere più logici e profondi, mentre la notte ci facciamo sopraffare dalle emozioni negative.

Lavorando su un software di intelligenza artificiale, gli esperti hanno messo una lente d’ingrandimento su 800 milioni di tweet (circa di 7 miliardi di parole totali) pubblicati in diverse ore del giorno da gennaio 2010 a novembre 2014, ad esclusione del 2012. Gli autori dei messaggi provenivano dalle prime 54 città inglesi per popolazione. L’obiettivo era studiare i cambiamenti del linguaggio nell’arco della giornata, in modo tale da proiettare tali esiti al pensiero e all’umore di chi ha “twittato”. Nel corso delle ricerche sono stati presi in considerazione più di 70 parametri psicometrici, così da garantire dei risultati il più possibile realistici.

Lo studio, riporta Il Resto del Carlino, ha così avvalorato che il linguaggio (e lo stile di pensiero associato) segue un ritmo circadiano spalmato sulle 24 ore. Gli umori delle persone, infatti, cambiano quasi sistematicamente a seconda del momento della giornata, con le differenze più palesi che sono state evidenziate tra la mattina presto e la notte. Il momento della sveglia corrisponde infatti all’estasi del pensiero analitico e logico: in poche parole, siamo più pragmatici, concentrati e predisposti a imparare. Prima di andare a dormire, al contrario, le preoccupazioni si ingigantiscono, cala la positività e aumentano l’emotività e l’impulsività.

Spesso si prova la sensazione che il proprio umore cambi improvvisamente dalla mattina alla sera, e questa ricerca avvalora oggi quella che per lungo tempo è stata una semplice credenza popolare.
I motivi di tutto ciò, secondo gli esperti, sono due: i livelli ormonali e il mutamento dell’attività neurale. “Quando sono alterati, i ritmi circadiani possono provocare malattie psichiatriche, cardiovascolari e metaboliche.

Nel complesso questo studio fa comprendere come anche il linguaggio che gli utenti utilizzano sui social cambi nel corso della giornata e dipenda dall’umore che uno ha in quel determinato momento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *