Vieni via con me! Quattro ospedali italiani trasportano i malati oncologici

“Vieni via con Me” è un progetto sponsorizzato da Novartis Oncology: consiste in un servizio di trasporto per i pazienti che hanno difficoltà a raggiungere l’ospedale per le visite e le terapie oncologiche.

È partito ufficialmente dall’Ospedale Careggi di Firenze il progetto sperimentale denominato “Vieni Con Me” sponsorizzato da Novartis Oncology. Si tratta di un percorso innovativo che interessa ben quattro ospedali italiani (oltre al Careggi, c’è il Centro Oncologico di Aviano, l’ Ospedale di Taormina e il Policlinico Gemelli di Roma) e che consiste in un servizio di trasporto non assistito in auto per tutti quei pazienti che hanno difficoltà a raggiungere l’ospedale per le visite e le terapie oncologiche. “Vieni Con Me!” è stato presentato lunedì 19 giugno ed è stato pensato proprio dopo aver riflettuto sull’esigenza sociale, emersa da diversi centri ospedalieri, di massimizzare l’accessibilità ai luoghi di cura per i pazienti oncologici.

Si tratta di un tema in linea con l’introduzione del principio dell’umanizzazione delle cure e della centralità del paziente, veri e propri fulcri del Patto per la Salute 2014-1017, accordo programmatico tra il Governo italiano e le diverse Regioni, finalizzato ad accrescere la qualità dei servizi, a promuovere l’appropriatezza delle prestazioni e a garantirne l’unitarietà del sistema. Più in generale, si tratta di un servizio di trasporto non assistito a disposizione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, che consente lo spostamento dei pazienti dalla loro abitazione al centro di riferimento. E’ rivolto a tutti coloro che afferiscono dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, per i quali sono presenti particolari difficoltà nel raggiungere la sede ospedaliera nelle visite programmate.
Il servizio dunque nasce proprio per facilitare l’accesso alle cure per questi pazienti. Infatti, in questo modo, l’oncologo potrà assicurare la presa in carico ottimale del proprio paziente. Questo è il metodo organizzativo:  – Il Centro oncologico definisce i criteri e individua i pazienti che possono usufruire del servizio: quelli con maggiori difficoltà nel raggiungere la sede ospedaliera nelle visite programmate. – L’oncologo consegna un buono al paziente, valido per un’andata e ritorno dalla sua abitazione alla sede ospedaliera. – Il paziente, una settimana prima, prenota il servizio.  Il giorno dell’appuntamento, un autista incaricato passa a prelevare il paziente presso il suo domicilio. Il servizio garantisce l’arrivo all’ospedale di Careggi nel rispetto dell’orario dell’appuntamento. L’autista è poi a disposizione del paziente per il rientro al suo domicilio.
Ma la cosa non finisce qui: al termine di questi primi sei mesi sperimentali, infatti, il progetto sarà rivalutato e, se avrà incontrato il gradimento degli oncologi e dei pazienti, proseguirà anche per il 2018, possibilmente migliorato grazie ai commenti di chi ne avrà usufruito. Nel 2018 verrà valutata la possibile estensione ad altri centri ospedalieri della Toscana.

Alessandro Notarnicola
Alessandro Notarnicola
Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
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