Salute dell’uomo e crisi ambientali, l’Oms presenta il conto

Ogni minuto 13 persone nel mondo muoiono per malattie provocate dall’inquinamento dell’aria. Il tema Giornata mondiale della Salute, che si celebra giovedì 7 aprile, sarà “Our Planet, Our Health”, “Il nostro Pianeta, la nostra Salute”, uno slogan – oltre che un focus su cui concentrarsi – che riflette gli ultimi due anni caratterizzati da una crisi sanitaria globale ma anche da una crescente emergenza legata al cattivo stato del Pianeta e dunque all’inquinamento atmosferico che causa malattie letali come cancro ai polmoni, fastidi cardiaci e ictus. Insomma, di salute si tratta. “Nel mezzo di una pandemia, con un pianeta inquinato, con malattie in aumento come cancro, asma, malattie cardiache – fa sapere l’Organizzazione mondiale della sanità – nella Giornata mondiale della salute 2022, ci concentreremo sull’attenzione globale sulle azioni urgenti necessarie per mantenere gli esseri umani e il pianeta in salute e promuovere un movimento per creare società incentrato sul benessere”.

Una società poco sana. Secondo i dati diffusi dall’Oms oltre 13 milioni di decessi in tutto il mondo ogni anno hanno a che vedere anche con i disastri ambientali in parte dovuti alla negligenza dell’uomo.

“Oltre il 90% delle persone respira aria malsana derivante dalla combustione di combustibili fossili. Un mondo in riscaldamento sta vedendo le zanzare diffondere malattie più lontano e più velocemente che mai. Gli eventi meteorologici estremi, il degrado del suolo e la scarsità d’acqua stanno sfollando le persone e compromettendo la loro salute. L’inquinamento e la plastica si trovano sul fondo dei nostri oceani più profondi, sulle montagne più alte, e si sono fatti strada nella nostra catena alimentare. I sistemi che producono cibi e bevande altamente trasformati e malsani stanno guidando un’ondata di obesità, aumentando il cancro e le malattie cardiache e generando un terzo delle emissioni globali di gas serra”, questo il bilancio dello stato di salute del Pianeta tracciato dall’Oms.

“Mentre la pandemia di COVID-19 ci ha mostrato il potere curativo della scienza, ha anche messo in evidenza le disuguaglianze nel nostro mondo. La pandemia – si legge ancora nella nota dell’Oms – ha rivelato debolezze in tutti i settori della società e ha sottolineato l’urgenza di creare società sostenibili per il benessere impegnate a raggiungere una salute equa ora e per le generazioni future senza violare i limiti ecologici”. “L’attuale disegno dell’economia porta a una distribuzione iniqua del reddito, della ricchezza e del potere, con troppe persone che vivono ancora in povertà e instabilità. Un’economia del benessere – sottolinea l’Oms – ha come obiettivi il benessere umano, l’equità e la sostenibilità ecologica. Questi obiettivi si traducono in investimenti a lungo termine, budget di benessere, protezione sociale e strategie legali e fiscali”.

Alessandro Notarnicola
Alessandro Notarnicola
Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
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