Portano mare e spiaggia in ospedale dai loro pazienti “vecchietti”

Essere ammalati ma stando in riva al mare. Un gruppo di infermieri dell’ospedale di Piove di Sacco (Padova) ha regalato ai pazienti del reparto di geriatria un pizzico d’estate trasferendo il mare e la spiaggia all’interno del nosocomio. L’iniziativa – del tutto inedita nella forma – è partita dall’intuizione di un’infermiera che godendo della complicità dei colleghi, con carta, pennelli, polistirolo e vasetti di yogurt per il faro, ha ricreato un ambiente marino tra le quattro mura della struttura di cura. Una scenografia del tutto eccezionale – e inaspettata – per gli anziani ospiti che risvegliandosi al mattino si sono ritrovati tra conchiglie, coralli, pesci, onde del mare. Un lavoro realizzato ad hoc nel primo giorno d’estate, per restituire in qualche modo il mare ai loro vecchietti. Sono state necessarie, raccontano i fautori dell’iniziativa, “tempere, pennelli, perline” che “hanno trasformato il bancone di accoglienza del reparto di Geriatria e Neurologia, al settimo piano dell’Ospedale”. “Il faro – hanno spiegato ancora – è per ricordare che tutti i 44 ricoverati hanno un obiettivo: recuperare in salute”. Risultato? Una bella scenografia in parte preparata a casa e poi portata in Ospedale di notte, fuori orario, per fare una sorpresa ai pazienti.

Basta poco per fare la differenza e in estate i piccoli gesti non mancano mai soprattutto se al centro ci sono persone meno fortunate che non possono permettersi una vacanza o qualche giorno di relax per cause economiche o di salute. La scorsa estate l’opinione pubblica si era lasciata emozionare dalla storia dell’anziano che trasferito in ambulanza aveva chiesto agli operatori socio-sanitari addetti al servizio di poter godere anche solo per pochi istanti del mare. Così l’equipaggio della Croce Rossa si era fermato sul lungomare della Toscana, aveva aperto il portellone dell’ambulanza consentendo così al paziente di 88 anni di vedere il mare, probabilmente per l’ultima volta.

Il mare è un vero e proprio toccasana per corpo, mente e spirito. Questo soprattutto per i più piccoli e per gli anziani. L’ambiente marino infatti consente alle persone di ristabilire il proprio equilibrio psicofisico: sole, sabbia e acqua salata assicurano benefici al sistema immunitario, al sistema linfatico e anche al sistema cerebrale. Trascorrere qualche giorno al mare non solo apporta ottimi risultati alla mente ma anche all’organismo e al riequilibrio degli ormoni della serotonina e della dopamina. In questo senso migliora gli stati depressivi e tutte le funzioni psichiche, non è un caso infatti che i due episodi citati, quello di Padova e quello dell’88enne trasportato dalla Croce Rossa, abbiano in comune non solo l’età anagrafica dei protagonisti ma anche la loro condizione di degenti. Il mare dunque da intendersi come una vera e propria medicina o, se lo si preferisce, come una terapia che certamente assicura una trasformazione in meglio.

Alessandro Notarnicola
Alessandro Notarnicola
Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
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