MUTUA MBA CONQUISTA IL PODIO NELLA CLASSIFICA DI GRADIMENTO DI “MIGLIORI IN ITALIA, CAMPIONI NEL SERVIZIO 2018/2019”

Nicoletta Mele

Nicoletta Mele

Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
Nicoletta Mele
La Società Generale di Mutuo Soccorso Mutua Mba si posiziona al secondo posto in Italia per indice di gradimento con il 61,1% delle preferenze, superata solo da General Mutua, società di mutuo soccorso che utilizza la mutualità mediata con Mba.
A rivelarlo un’indagine dal titolo i “Migliori In Italia, Campioni del Servizio 2018/2019”, condotta dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, partner in Italia de “La Repubblica Affari & Finanza” ente indipendente specializzato nell’analisi e comparazione di prodotti/ servizi/ prodotti finanziari.
I risultati dello studio, basato su un campione di 184.000 intervistati, hanno così posizionato Mutua MBA al vertice delle classifiche, guadagnando il primo (mutualità mediata) ed il secondo posto su scala nazionale. (fonte).

Mutua Mba, nasce nel 2008 con l’ambizioso obiettivo di affermare il diritto alla salute nel settore della sanità integrativa, nel pieno rispetto del principio mutualistico. I piani assistenziali di Mutua Mba rappresentano un vero e proprio servizio di Sanità Integrativa e sono destinati a migliorare la qualità di vita degli associati garantendo un miglior accesso alle cure e ai servizi, ovvero tramite l’erogazione di forme di sostegno alla famiglia in caso di necessità.

In pochi anni Mutua Mba ha registrato un incremento esponenziale dei propri associati e ha rafforzato la sua presenza nel settore della sanità integrativa, diventando oggi la più grande Mutua in Italia.

Ogni giorno lavora per migliorare i sussidi e i servizi erogati agli associati, al fine di poter garantire loro la migliore assistenza socio-sanitaria, ponendo sempre la massima attenzione all’innovazione nelle cure anche alla luce dei progressi della ricerca medica e scientifica.
Che cos’è una Società di Mutuo Soccorso? 
E’ una realtà, entrata a pieno titolo nel Terzo Settore con la creazione di una sezione dedicata nel nuovo Registro unico nazionale del terzo settore (Run) e un apposito capo del Dlgs 117/2017 (articoli 42-44), che offre servizi sanitari integrativi del Servizio Sanitario Nazionale attraverso sussidi e fondi sanitari.

L’attività mutualistica, a differenza di quella svolta dalle assicurazioni, non ha scopo di lucro – regolamentata dalla normativa che si fonda sulla legge del 15 Aprile 1886 n°3818 – offre agli aderenti prestazioni mediche a costi agevolati, agisce in ottica cooperativistica e mira a salvaguardare la salute e la qualità di vita dei suoi associati.

In sostanza, il servizio delle mutue è simile a quello delle assicurazioni ma con la differenza che, come riportato in un articolo de Il Sole 24 ore Quotidiano del Fisco scritto da Antonio Frediani e Gabriele Sepio, l’attività della mutua “non si fonda sulla logica di ricavare profitti da ripartire tra gli azionisti bensì sull’autofinanziamento e sulla divisione del rischio, con investimento degli utili in favore della collettività. Si tratta, infatti, di enti senza fine di lucro che svolgono la loro attività esclusivamente in favore dei soci e dei loro familiari conviventi, attraverso l’erogazione di trattamenti e prestazioni socio-sanitari nei casi di infortunio, malattia e invalidità al lavoro o di sussidi per spese sanitarie, nonché l’erogazione di servizi di assistenza per coloro che si trovano in situazione di disagio”. “Focus-Terzo-settore”

Inoltre, l’adesione alla società di mutuo soccorso rappresenta un’altra occasione di opportunità anche in considerazione del regime fiscale vantaggioso applicabile ai contributi versati, sia in caso di adesione individuale che in caso di adesione collettiva aziendale. Infatti in caso di adesione individuale il contributo sarà detraibile in sede di dichiarazione dei redditi nella misura del 19% per un importo non superiore a Euro 1.291,14 come disposto dall’art. 15 TUIR.

 

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