Leucemia: ogni malato ha la sua buona stella

Campagna AIL

RICERCA SCIENTIFICA E AIL: OGNI MALATO HA LA SUA BUONA STELLA. AL VIA IL TRADIZIONALE APPUNTAMENTO IN PIU’ DI 4000 PIAZZE ITALIANE 

Negli ultimi anni, i progressi straordinari della ricerca scientifica e terapie sempre più efficaci, compreso il trapianto di cellule staminali, hanno reso leucemie, linfomi e mieloma sempre più curabili. 

Gli straordinari risultati in campo oncologico sono il frutto anche del lavoro iniziato nel 1969, dell’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mielina Onlus (AIL) che opera sul territorio nazionale grazie all’attività di 81 Sezioni provinciali in stretto rapporto di collaborazione con i  Centri di Ematologia. 

Il ruolo fondamentale dell’AIL è, infatti, l’attività svolta insieme alle strutture pubbliche, sia universitarie che ospedaliere, a favore dei malati. L’organizzazione si basa sull’autonomia delle singole sedi provinciali e sul principio che i fondi siano spesi nel più limpido dei modi, là dove sono raccolti e per gli obiettivi che di volta in volta vengono proposti: ricerca scientifica, assistenza sanitaria, formazione del personale.

Tra gli obiettivi dell’Associazione c’è quello di curare al meglio tutti i pazienti, aumentando non solo la durata, ma anche la qualità della vita e la percentuale di guarigione. È necessario, però, continuare su questa strada per raggiungere nuovi obiettivi e rendere leucemie, linfomi e mielomi sempre più guaribili.

A tal proposito, anche quest’anno, dal 5 all’8 dicembre, si svolgerà il tradizionale appuntamento di solidarietà “Le Stelle di Natale AIL”, giunto alla XXVII edizione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. 

Prof. Mandelli“Sono più di 45 anni ormai, che l’Ail è presente su tutto il territorio nazionale grazie all’opera instancabile delle sue 81 sezioni provinciali. La capillarità dei servizi offerti, presenti dal nord al sud d’Italia, ha veramente cambiato la storia dei pazienti, dando la possibilità a tutti di ottenere le cure migliori, una buona qualità di vita e prospettive di guarigione, ma non dobbiamo fermarci, dobbiamo migliorare quello che abbiamo fatto e impegnarci per garantire sempre più il nostro supporto ai malati e, soprattutto, alla ricerca. A questo proposito, un fiore all’occhiello dell’AIL è senza dubbio il Gimema (Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto). Questo gruppo di ricerca cooperativo coordina ben 150 centri di Ematologia in tutta Italia con lo scopo di creare protocolli comuni in cui vengono valutate nuove terapie e nuove tecniche di diagnosi per le leucemie, i linfomi e il mieloma. Il Gimema ha un centro raccolta dati dove vengono valutati risultati, ma anche gli effetti collaterali e la tossicità delle cure. Dei professionisti qualificati valutano tutti i dati di un paziente, seguendolo da quando entra in un protocollo a quando guarisce o sospende la terapia. Grazie a questo impegno abbiamo pubblicato risultati di valore incredibile a livello nazionale e internazionale.

La speranza è sempre quella arrivare alla guarigione nella maggioranza dei casi e nei bambini siamo già in grado di curare e guarire più dell’85% delle leucemie linfatiche acute. Speriamo che le malattie tumorali del sangue diventino forme, nella stragrande maggioranza dei casi, paragonabili a malattie benigne. Ammalarsi di leucemia dovrebbe diventare come ammalarsi di  polmonite. E’ il nostro sogno e penso che si realizzerà grazie ai molti donatori e sostenitori che rendono possibile il nostro lavoro”. 


Questa la dichiarazione che il PROF. FRANCO MANDELLIPRESIDENTE NAZIONALE AIL, ha rilasciato a Mutua Basis Assistance, Società di Mutuo Soccorso, da sempre impegnata a garantire la crescita della corretta informazione e della cultura della mutualità e della prevenzione.

La manifestazione è realizzata grazie all’impegno di migliaia di volontari che offriranno una piantina natalizia a chi verserà un contributo minimo associativo di 12 euro. Le Stelle di Natale sono tutte caratterizzate dal logo AIL.

Graziella CaraccioMolti sono i volontari che si sono messi in gioco e che donano il proprio tempo per aiutare l’Associazione negli eventi di raccolta fondi e Mutua Basis Assistance, in questo articolo ha voluto raccontare la testimonianza della signora Graziella Caracciovolontaria Ail di Palermo.

“Ho trovato la forza e la voglia di dedicarmi alla solidarietà nel momento più doloroso della mia vita: il dolore più inaccettabile che una mamma possa affrontare! Nell’ospedale in cui mi trovavo non era ancora presente questa grande Associazione che è AIL. Avvertivo tanta solitudine e il forte bisogno di sentire calore attorno a me, di dialogare con qualcuno che non fosse coinvolto in quel grande dolore.

Quando ho lasciato l’ambiente ospedaliero mi sono subito attivata, decidendo di fare della solidarietà la mia arma vincente. Volevo che chi era rimasto in ospedale non dovesse sperimentare lo stesso vuoto e i notevoli disagi materiali che avevo vissuto io. Ho voluto fortemente che, anche a Palermo, AIL fosse quell’àncora a cui aggrapparsi nei momenti bui che la vita ti costringe ad affrontare. 

Oggi, a distanza di 20 anni, ho vissuto da volontaria tantissime esperienze che mi hanno arricchita e fortificata e che hanno fatto dare un senso alla mia vita. A noi costa poco dare quell’aiuto morale che ai malati può servire per continuare a lottare e sperare: un sorriso, una parola di conforto, a volte anche il silenzio può essere prezioso per “dire” semplicemente: io ci sono. Riceviamo spesso tantissimi ringraziamenti da parte dei pazienti, dei loro familiari, leggiamo sui giornali che i volontari sono la forza dell’Associazione. Sì, siamo consapevoli di tutto ciò, ci sentiamo gratificati e animati dal volere andare sempre avanti, dal voler dare sempre di più. A volte ho la sensazione che tutti noi volontari, inconsciamente, siamo legati da un filo invisibile che ci conduce ad un unico obiettivo: l’amore verso chi soffre e se ciascuno di noi – spinto da motivazioni diverse – non avesse dentro questa voglia di donare anche un po’ del proprio tempo a chi è più sfortunato di noi, non saremmo di certo tante piccole gocce felici di formare il grande mare dell’AIL; non saremmo qui oggi se non ci sentissimo ORGOGLIOSI di appartenere a questa Associazione e se non ci emozionassimo ogni qualvolta qualcuno ci dicano semplicemente: “grazie per quello che fate”. Io è da 20 anni che dico: “GRAZIE AIL”.

L’iniziativa “Le Stelle di Natale AIL” negli anni ha permesso di raccogliere significativi fondi destinati al finanziamento di progetti di Ricerca Scientifica e di Assistenza Sanitaria e ha contribuito a far conoscere i progressi nel trattamento dei tumori del sangue. 

In occasione della XXVII edizione delle Stelle, tra le iniziative dell’AIL, c’è la collaborazione con Cruciani C, azienda leader nel fashion system mondiale, che ha realizzato per l’associazione il bracciale “La buona stella della ricerca” in due diversi colori: rosso e argento. Il bracciale è disponibile nella sezione “AIL Shop” del sito www.ail.it 

L’appuntamento per sostenere l’AIL nella raccolta di fondi destinati al finanziamento di progetti di ricerca scientifica e di assistenza sanitaria è dal 5 all’ 8 dicembre. 

Noi ci saremo!

Nicoletta Mele
Nicoletta Mele
Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
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