Festività natalizie? Una festa già finita a causa dei contagi

Festività natalizie? Una festa già finita a causa dei contagi

Capodanno 2022, un’incognita, intanto l’Italia si avvicina alla zona arancione. Il tradizionale appuntamento dell’ultimo giorno dell’anno non è poi così scontato, sul fronte logistico e organizzativo, tanto che per molti la festa è finita ancor prima di essere avviata. I palinsesti sono decisamente condizionati dall’andamento della curva dei contagi e se, su scala nazionale, alcune città hanno deciso di festeggiare in Piazza con un unico grande evento in piena sicurezza, molte altre hanno annullato qualsiasi programma a causa dell’impennata dei casi. Che fare dunque? L’apprensione è tanta e certamente il desiderio di accogliere il nuovo anno nel migliore dei modi è da tutti condiviso.

I contagi sono in aumento, il ministero della Salute invita i governatori delle Regioni a rafforzare le misure di assistenza, e le aspettative rispetto ai giorni di Natale sono realmente basse. In Italia e in Europa la variante Omicron si presenta come una minaccia ed è per questo che in molti per Capodanno temono a una stretta con nuove disposizioni legate a “decisioni spiacevoli”, come ha riferito il professore Fabrizio Pregliasco all’AdnKronos. Secondo quanto affermato dal docente di Igiene generale e medicina preventiva all’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi, occorre prepararsi a scenari in considerazione di quello che si verificherà sotto Natale, quando l’attenzione cala a causa degli incontri tra amici e parenti.  “Questo – ha detto l’esperto – porta ad un’onda che dobbiamo prevedere e dobbiamo farlo con una tempistica che ci permetta di agire prima che i buoi fuggano dalle stalle. Non sarà facile perché le decisioni che dovranno essere prese potranno essere un po’ spiacevoli, soprattutto per gli effetti che potranno avere sul Capodanno”.

In estrema sintesi, la festa del Capodanno dipenderà totalmente da come gli italiani si comporteranno nella tre giorni natalizia, ovvero dal 24 al 26 dicembre. Intanto, se in Italia c’è ancora il dubbio, in Gran Bretagna il governo di Boris Johnson sta preparando il Paese a un nuovo lockdown necessario a contrastare la diffusione della variante Omicron. Il premier Boris Johnson nella giornata di ieri, lunedì 20 dicembre, ha infatti convocato una riunione ristretta di governo, per stabilire se e quali nuove misure sono essenziali per limitare l’impennata di contagi. In Italia invece il Presidente Mario Draghi ha convocato una cabina di regia per giovedì 23 dicembre in occasione del quale si deciderà se ci sarà bisogno di ulteriori e nuove misure. Resta confermato l’obbligo di mascherine all’aperto e il tampone per eventi o discoteche. La festa appena cominciata è già finita.

Alessandro Notarnicola
Alessandro Notarnicola
Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
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