Covid-19 e contagio interumano: attenzione allo smartphone

Il contagio del nuovo Coronavirus avviene per via respiratoria, ma in questi mesi è anche emersa l’ipotesi di un possibile contagio interumano toccando degli oggetti “infetti”. Secondo uno studio tedesco realizzato dai ricercatori della University Medicine Greifswald, il Covid-19 pare possa rimanere attivo sulle superfici fino a 9 giorni, ma non è resistente se le stesse vengono pulite e disinfettate. Tra le raccomandazioni del Ministero della Salute infatti oltre a lavarsi spesso le mani, anche quella di mantenere puliti gli ambienti domestici con dei detergenti disinfettanti. A questo si aggiunge anche una buona igienizzazione del proprio telefonino, l’oggetto maggiormente utilizzato e toccato nel corso della giornata, ancor di più in questo periodo di smart working, e che portiamo sempre con noi anche quando usciamo nei momenti consentiti dal decreto ministeriale che prevede uscite solo in caso di necessità, lavoro e salute. In che modo questo strumento può essere fonte di contagio? “Anche se molto improbabile, il rischio contagio tramite smartphone è comunque possibile” spiega Elena Azzolini, assistente della direzione medico sanitaria dell’Irccs Humanitas di Milano. “Il virus può entrare nel nostro organismo solo mediante un contatto diretto con le mucose del naso, della bocca o degli occhi. Cuffie, auricolari e microfoni, per quanto vengano spesso utilizzati, non sono fonte di contagio. Il possibile rischio deriva dalla contaminazione delle mani che poi vengono a contatto con le mucose: per questo si insiste sull’importanza dell’igiene”.

Per evitare il rischio contagio interumano da telefonino è sufficiente seguire dei pratici e semplici consigli. Secondo una guida stilata da Alessandro Vinci per il Corsera è necessario munirsi di un panno umido non abrasivo da inumidire con dell’acqua, possibilmente distillata e sapone liquido delicato oppure con gel detergente per display. In alternativa, per pulire il telefonino si possono anche utilizzare delle salviette umidificate ma non contenenti composti aggressivi a base di candeggina o alcol al 75%.

“Pulire il proprio smartphone è comunque una buona abitudine – consiglia la Azzolini – anche al di fuori dell’emergenza attuale, proprio in quanto strumento utilizzato con altissima frequenza”. In questo momento un accortezza in più è importante per la salvaguardia della propria salute.

Nicoletta Mele
Nicoletta Mele
Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
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