Coronavirus: situazione complessa e in evoluzione

L’OMS STA VALUTANDO SE DICHIARARE EMERGENZA DI SALUTE PUBBLICA INTERNAZIONALE  

Il Coronavirus, il nuovo virus responsabile dell’epidemia scoppiata recentemente in Cina nella città di Wuhan, nella provincia di Hubei, e che sta allertando tutto il mondo, pare non cenni a placarsi. Le ultime news parlano di 25 vittime e oltre 600 i contagi in Cina. Dalla riunione del Comitato di emergenza indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è emerso che l’Oms è ancora in fase di esame per stabilire se il virus sia un’emergenza di salute a livello internazionale. “Abbiamo bisogno di maggiori informazioni – ha riferito Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – La decisione se dichiarare o meno un’emergenza di salute pubblica di livello internazionale è una decisione che prendo molto sul serio e che sono disposto a prendere dopo aver valutato tutte le prove disponibili. E’ una situazione complessa e in evoluzione”.

Il rischio che il misterioso virus possa espandersi anche in Europa è passato da basso a moderato. “Al momento Who/Oms ed Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ritengono – si legge in una nota del Ministero della Salute –  la probabilità di introduzione del virus nell’Unione Europea moderata.

In Italia è attiva una rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS). La situazione è monitorata dal Ministero della Salute, che è in contatto continuo con le autorità sanitarie internazionali. Negli aeroporti delle principali città italiane e’ stata rafforzata la sorveglianza dei passeggeri dei voli diretti da Wuhan. E’ atterrato oggi all’aeroporto di Roma Fiumicino un volo della China Southern Airlines Cz 645 proveniente dalla città cinese di Wuhan, epicentro del focolaio, e nessuno dei 202 passeggeri aveva sintomi dell’influenza. Il ministero ha predisposto l’attivazione di un canale sanitario con controllo della temperatura attraverso scanner. È prevista anche la compilazione di una scheda che indichi destinazione e percorso dei passeggeri, una volta sbarcati (wwww.salute.gov.it).

Che cos’è un coronavirus?

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Secondo uno studio, pubblicato dalla rivista ‘Science China Life Sciences’, realizzato dai ricercatori dell’Accademia delle Scienze cinesi, della Shanghai Jiao Tong University, del Beijing Institute of Pharmacology and Toxicology e della Guangzhou Medical University, lo rende noto ‘China Daily’, è emerso che il coronavirus potrebbe aver avuto origine nei pipistrelli, ma potrebbero esserci stati più ospiti intermedi tra pipistrelli e umani. Inoltre, il microrganismo è geneticamente più simile alla Sindrome respiratoria acuta grave, o Sars, che alla sindrome respiratoria del Medio Oriente, o Mers. I ricercatori precisano che il nuovo virus non è né Sars né Mers, ma un ‘parente stretto’ che appartiene a una classe diversa, chiamata betacoronavirus: si tratta di un virus a Rna a singolo filamento che può infettare animali selvatici, bestiame ed esseri umani. I ricercatori hanno anche scoperto che il nuovo virus può condividere un meccanismo di trasmissione simile a quello della Sars, infettando le cellule del tratto respiratorio. Tuttavia l’articolo suggerisce che il nuovo virus potrebbe essere meno infettivo rispetto alla Sars e che la sua struttura sia più facile da spezzare a causa di alcune delle sue caratteristiche genetiche.

“Lo scopo dello studio non è quello di dare una risposta definitiva su ciò che è il nuovo virus, ma piuttosto di offrire una direzione e alcune basi alla comunità scientifica internazionale per studiare l’agente patogeno. È ancora troppo presto per dire quanto sia micidiale o contagioso il nuovo virus, e non dovremmo lasciare che la paura e le speculazioni ostacolino la nostra comprensione della situazione”. Le parole di un esperto di Pechino che ha chiesto l’anonimato. “Il documento – sottolinea – si basava su esemplari frutto di test effettuati nelle prime fasi dell’epidemia e possono verificarsi mutazioni che possono alterare il comportamento del patogeno”.

CORONAVIRUS: TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE

Che cos’è un nuovo coronavirus?

Un nuovo coronavirus (CoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo.

Gli uomini possono essere infettati da un nuovo coronavirus di origine animale?

Indagini dettagliate hanno scoperto che, in Cina nel 2002, SARS-CoV è stato trasmesso dagli zibetti agli uomini e, in Arabia Saudita nel 2012, MERS-CoV dai dromedari agli uomini. Numerosi coronavirus noti circolano in animali che non hanno ancora infettato esseri umani. Man mano che la sorveglianza migliora in tutto il mondo, è probabile che vengano identificati più coronavirus.

Quali sono i sintomi di una persona infetta da un coronavirus?

Dipende dal virus, ma i sintomi più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

 I coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona?

Sì, alcuni coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona, di solito dopo un contatto stretto con un paziente infetto, ad esempio tra familiari o in ambiente sanitario.

Esiste un vaccino per un nuovo coronavirus?

No, essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino. Possono essere necessari anche anni per sviluppare un nuovo vaccino.

Esiste un trattamento per un nuovo coronavirus?

Non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus. Il trattamento deve essere basato sui sintomi del paziente. La terapia di supporto può essere molto efficace.

Cosa posso fare per proteggermi?

Le raccomandazioni per ridurre l’esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie comprendono il mantenimento dell’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani), pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.

In particolare, per quanto riguarda il nuovo coronavirus identificato in Cina, si raccomanda di posticipare i viaggi non necessari a Wuhan.

Se ci si reca in Cina, nella città di Wuhan, provincia di Hubei, si raccomanda di vaccinarsi contro l’influenza stagionale almeno due settimane prima del viaggio.

È raccomandato, inoltre, di evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi, evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori.

Qualora una persona sviluppi sintomi respiratori (tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) mentre si trova a Wuhan, dovrebbe rivolgersi immediatamente a un medico.

Qualora una persona di ritorno da un viaggio a Wuhan sviluppi sintomi respiratori nei 14 giorni successivi al rientro, dovrebbe immediatamente rivolgersi ad un medico e informarlo del viaggio.

Come si contrae questo coronavirus?

Sono necessarie maggiori informazioni per comprendere meglio le modalità di trasmissione e le manifestazioni cliniche di questo nuovo virus. La fonte di questo nuovo virus non è ancora nota. Pertanto, sarebbe prudente ridurre il rischio generale di infezioni respiratorie acute durante i viaggi verso o dalle aree colpite (attualmente la città di Wuhan).

Che fare se si presentano i sintomi del virus?

In caso di sintomi riferiti a una malattia respiratoria, prima, durante o dopo il viaggio, i viaggiatori devono rivolgersi a un medico e informarlo del loro viaggio.

Gli operatori sanitari sono a rischio a causa di un nuovo coronavirus?

Sì, possono esserlo, poiché gli operatori sanitari entrano in contatto con i pazienti più spesso di quanto non faccia la popolazione generale. L’OMS raccomanda che gli operatori sanitari applichino coerentemente adeguate misure di prevenzione e controllo delle infezioni in generale e delle infezioni respiratorie, in particolare.

Che fare se si è soggiornato di recente a Wuhan?

Se nelle due settimane successive al vostro ritorno si dovessero presentare febbre, tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie, a scopo precauzionale contattate il vostro medico di fiducia, riferendo del vostro recente viaggio.

Che fare se si è soggiornato in un ospedale in cui è stata ricoverata una persona malata?

Il rischio di trasmissione esiste solo se si è stati in stretto e prolungato contatto con il paziente. I malati affetti da infezione da nuovo Coronavirus, inoltre, vengono ricoverati in ambienti separati dagli altri degenti. Sinora non è stata segnalata alcuna infezione da nuovo coronavirus contratta in ospedale o altra struttura sanitaria. (fonte: www.salute.gov.it)

 

 

 

Nicoletta Mele
Nicoletta Mele
Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
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