A 15 anni dalla Legge Sirchia 1 milione di fumatori in meno

Sono passati 15 anni dalla legge Sirchia, il principale intervento normativo nel nostro Paese in materia di tabacco, che ha vietato il fumo nei locali pubblici, Il bilancio è positivo: secondo l’ultima indagine condotta dall’Istituto Superiore di Sanità sull’abitudine al fumo degli italiani, i fumatori nel nostro paese sono diminuiti di circa un milione.

Il calo più significativo c’è stato soprattutto nei primi anni, quando in tanti – probabilmente già intenzionati a smettere – hanno colto lo stimolo della legge per dare il definitivo addio alle bionde.

Già nel 2008 i fumatori erano il 22% della popolazione, percentuale rimasta invariata fino ad oggi. Fumano 11,6 milioni di individui dai 15 anni in su – rispetto ai 12.570.000 del 2005 – e il minimo storico di 10,8 milioni registrato nel 2012 non è più stato raggiunto.

La legge era stata accolta con favore dai cittadini italiani, contrariamente ad ogni previsione, e il divieto è rispettato quasi ovunque. A questo provvedimento, ne sono seguiti altri: nel 2016 è stata recepita la direttiva europea che ha introdotto il divieto di fumo in macchina in presenza di bambini e donne incinta, nei giardini degli ospedali, così come i nuovi pacchetti con le immagini e il testo che coprono il 65% della superficie per sensibilizzare la popolazione sui danni provocati dal fumo.

Uno dei grandi meriti di questa legge è stato sicuramente quello di sensibilizzare la popolazione sui danni provocati dal tabacco e dal fumo passivo.

Già nel 2005 il 90% degli italiani si dichiarava favorevole alla creazione di spazi per fumatori nei locali pubblici e al divieto di fumare al di fuori di essi. Nel 2006, a un anno dall’adozione della nuova legge, l’88,2% degli intervistati in una indagine dell’ISS dichiarava che il divieto di fumo nei locali pubblici veniva sostanzialmente rispettato. Dopo 15 anni dall’entrata in vigore della legge, il rispetto del divieto di fumo nei luoghi chiusi è diventato un comportamento adottato nella maggior parte dei casi e in tutta Italia: secondo i dati Passi relativi al 2018, infatti, il divieto di fumo nei locali pubblici è totalmente rispettato in circa il 73% dei casi, anche se ora bisogna fare i conti con chi fuma senza farsi alcun problema sigarette elettroniche, o prodotti a tabacco riscaldato, nei locali o sui mezzi di trasporto.

Un ultimo dato positivo è che l’aumento sistematico del numero dei cittadini che chiedono aiuto per smettere di fumare: sempre più persone chiamano il Telefono Verde Fumo dell’ISS, un servizio di counseling che offre orientamento e supporto a tutti coloro che vogliono abbandonare questa dannosa abitudine.

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