Minori non accompagnati. Nasce la figura del tutore volontario

Alessandro Notarnicola

Alessandro Notarnicola

Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
Alessandro Notarnicola

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza sta cercando tutori volontari per i minori non accompagnati che sbarcano sulle coste italiane.

“Diventa tutore volontario di un minore non accompagnato”. È questo lo slogan della campagna di sensibilizzazione lanciata dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza per raccogliere candidature a svolgere il ruolo di tutore volontario per i minori stranieri che sbarcano sulle coste italiane senza genitori o adulti di riferimento. “In Italia – si legge in una nota – ci sono oltre 17 mila ragazzi minorenni senza genitori, arrivati qui superando enormi difficoltà e per i quali è necessario trovare qualcuno che li guidi nel costruirsi un futuro in un Paese nuovo con leggi che non conoscono”. Si tratta di un’iniziativa lodevole tesa a tutelare i minori stranieri in arrivo in Italia senza genitori o accompagnatori e pensata dopo che  nel solo 2016 sono svaniti dopo lo sbarco sulle coste italiane oltre 6500 minori, migrati soprattutto da Egitto (79 per cento) Eritrea, Somalia, Afghanistan, Nigeria e Gambia. Il numero di bambini scomparsi è in costante crescita, tanto che si è passati dai 1.754 del 2012 ai 6.508 del 2016.

L’appello indirizzato a tutti gli italiani, senza distinzione di ceto sociale, appartenenza politica o credo religioso, è espresso in due locandine distribuite nei principali luoghi di aggregazione su tutto il territorio nazionale. Gli slogan sono: “Aiutalo ad affrontare la normalità” e “L’orgoglio di essere un tutore volontario”.

Dal mese di settembre, inoltre, la promozione si amplierà grazie al supporto di spot televisivi e uno radiofonici. “L’idea che vorrei trasmettere – ha fatto sapere la garante nazionale, Filomena Albano – è che il tutore volontario è una persona speciale a cui fare riferimento nelle scelte e nelle difficoltà della vita di ogni giorno”. “Non è necessario che conosca le lingue o software particolari – ha affermato – non deve ospitare nessuno a casa propria ma può sentirsi orgoglioso di essere la guida di un giovane migrante, un modello di cittadinanza attiva”.

Con la legge 47/2017, infatti, è nato per la prima volta in Italia e in Europa la figura del tutore volontario per i minori stranieri non accompagnati. Gli albi sono stati istituiti entro il 6 agosto 2017. Già dal maggio scorso, tuttavia, sono pronte le Linee Guida per le candidature e la formazione dei volontari. Si tratta di privati cittadini, adeguatamente selezionati e formati, guidati dalla volontà di vivere una nuova forma di genitorialità sociale e di cittadinanza attiva. “Una figura importantissima – spiega Filomena Albano – che ha l’obiettivo di incarnare una nuova idea di tutela legale: non solo rappresentanza giuridica ma figura attenta alla relazione con i bambini e i ragazzi che vivono nel nostro paese senza adulti di riferimento, capace di farsi carico dei loro problemi ma anche di farsi interprete dei loro bisogni e garante dei loro diritti”.

Lo scopo di questa lodevole iniziativa è di assicurare una tendenziale uniformità e di garantire un effettivo esercizio della funzione di tutore sul territorio nazionale. Le Linee Guida si riferiscono chiaramente a “una nuova idea di tutela legale, espressione di genitorilità sociale e di cittadinanza attiva”. Sei sono i principi cardine individuati: tempestività della nomina, non discriminazione (indipendentemente dall’età e dallo status migratorio), indipendenza e imparzialità, qualità e appropriatezza, trasparenza e responsabilità, partecipazione del minore. Possono presentare domanda cittadini italiani, di altri Paesi europei o in regola con la normativa del soggiorno, di almeno 25 anni di età (tutti i requisiti sono nelle Linee guida, scaricabili qui). È possibile anche segnalare in fase di candidatura uno specifico titolo di studio, la conoscenza di lingue straniere, esperienze con MSNA nella scuola o nel volontariato. La formazione prevista è di 24/30 ore, su tre moduli: quadro fenomenologico, modulo giuridico e modulo psico-socio-sanitario. I tutori già iscritti negli elenchi esistenti saranno automaticamente inseriti nei nuovi elenchi dei tutori volontari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *