Influenza, attenzione al malanno di stagione

Nicoletta Mele

Nicoletta Mele

Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
Nicoletta Mele

INFLUENZA, ATTENZIONE AL MALANNO DI STAGIONE!

 

Terminate le vacanze natalizie con temperature sotto la media stagionale, arrivano i primi freddi e con loro, inevitabilmente, la tanto temuta influenza bussa alle porte mettendo a repentaglio la salute dei cittadini.

InfluenzaIn Italia, secondo la Rete Italiana Sorveglianza Influenza che descrive i casi di sindrome influenzale, l’impatto settimanale durante la stagione invernale e determina durata e intensità dell’epidemia, l’incidenza è sotto la soglia epidemica tranne che in Piemonte, nella P.A. di Trento, nel Lazio, in Campania e in Basilicata. Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 90.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 573.000 casi. Durante la cinquantunesima settimana del 2015, 756 medici-sentinella hanno inviato dati sulla frequenza di sintomi influenzali tra i propri pazienti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 1,49 casi per 1000 assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 4,18 casi su 1000, in quella 5-14 anni a 1,8 su 1000, 15-64 anni a 1,57 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 0,56 casi per 1000 assistiti.

Il Ministero della Salute ha fatto sapere che per quest’anno la situazione non dovrebbe essere preoccupante. Sono previsti 4 diversi virus che potrebbero arrivare sul territorio italiano, ma con un’incidenza nella media degli scorsi anni. Molto dipenderà dal clima, ma si prevede che saranno circa 4-5 milioni gli italiani che finiranno a letto con la meno desiderata delle compagnie. Non sono previste grandi novità: il virus California A/H1N1 ha fatto la sua comparsa nel 2009, mentre gli altri sono varianti dei virus che già circolavano negli scorsi anni e cioè A/H3N2, B/Pukhet e B/Brisbane. A questi poi si dovranno aggiungere oltre 200 tra rinovirus, adenovirus e coronavirus che producono sintomi simili ai virus dell’influenza, ma che non sono considerati virus influenzali.

Quali saranno le conseguenze? Febbre, raffreddore e mal di pancia o altri sintomi gastrointestinali che si stima colpiranno fino a 10 milioni di persone.

Il periodo più a rischio sarà, come sempre, quello dopo Natale quando un mix di basse temperature darà un’accelerata alla diffusione dei virus influenzali. La differenza tra i virus influenzali e quelli che non lo sono è che nel primo caso la febbre arriva all’improvviso, è superiore ai 38 gradi ed è accompagnata da dolori muscolari e articolari, mal di gola e tosse. Secondo le previsioni, il 40% delle persone colpite avrà meno di 18 anni, un altro 40% tra i 18 e i 65 e solo il 20% sarà over 65, anche se per loro l’influenza potrebbe portare conseguenze più gravi rispetto a chi è più giovane e sano.

Mutua Mba, Società di mutuo soccorso, ricorda di fare molta attenzione e consiglia di mettere in atto misure di prevenzione per far sì che il malanno di stagione faccia meno “vittime” del previsto.

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