STOP AL CIBO SPAZZATURA, A RISCHIO LA SALUTE DEI RENI

 Il “cibo spazzatura” ha enormi effetti negativi sulla salute: secondo una ricerca pubblicata dalla rivista scientifica Experimental Physiology, non seguire un equilibrato regime alimentare mette anche a repentaglio la funzionalità dei reni.

“Il tempo è denaro” e le sane abitudini alimentari sono diventate un ricordo.
Mangiare nei fast food e comprare cibo take away, è ormai un’abitudine diffusa.
Niente di più sbagliato, perché il “cibo spazzatura” ha enormi effetti negativi sulla salute, in particolare quella dei bambini sempre più esposti a pubblicità di cibo malsano. Mangiare in maniera sbagliata e nutrirsi di cibo che alla vista e al palato può sembrare appetitoso, è dannoso.
reniUn tempo i fast food erano uno standard solo americano, con il progresso le cose sono cambiate e gli italiani “vantano” purtroppo alti livelli di obesità, soprattutto nel meridione.
Il 21 maggio si è celebrata la Giornata Europea dell’Obesità ed è emerso che, secondo la Società Italiana dell’Obesità, sono 22 milioni gli italiani in sovrappeso e 6 milioni gli obesi. L’obesità può comportare problemi di salute molto gravi come è stato spiegato in un recente articolo pubblicato da Mutua Mba, società di mutuo soccorso, leader in Italia per numeri di associati, da sempre impegnata nel panorama della Sanità Integrativa al fine di salvaguardare la salute degli aderenti.
Secondo una ricerca pubblicata dalla rivista scientifica Experimental Physiology, non seguire un equilibrato regime alimentare mette anche a repentaglio la funzionalità dei reni. Lo studio è stato realizzato da un’equipe della Anglia Rusking University del Regno Unito, secondo cui obesità e resistenza all’insulina hanno un impatto enorme sul trasporto di glucosio a livello renale. Il gruppo di ricercatori ha individuato un campione di ratti suddivisi in base alla somministrazione di due diete diverse: la prima con formaggio, cioccolato e dolci per otto settimane, la seconda ad alto apporto di grassi per cinque settimane. Gli scienziati hanno poi comparato gli effetti delle diete a quelli relativi a un gruppo di ratti con il diabete di tipo 1 e 2. I risultati hanno rivelato che alcuni tipi di trasportatori di glucosio e le loro rispettive proteine erano maggiori che nei ratti affetti da diabete di tipo 2. Questa malattia si sviluppa quando l’organismo non produce abbastanza insulina e l’accumulo di zucchero nel sangue crea dei grossi problemi agli organi interni, come la nefropatia diabetica, causa di insufficienza renale terminale. “Nel nostro studio il diabete di tipo 1 e 2 può causare delle alterazioni nel trasporto di glucosio ai reni, ma il cibo malsano e l’eccessivo consumo di grassi inducono cambiamenti assai simili a quelli che si osservano nel diabete di tipo 2 -ha spiegato la dottoressa Chichger. Comprendere gli effetti di una determinata dieta sui livelli di zucchero gestiti dai reni e al contempo capire se l’uso di nuovi inibitori sia in grado di invertire le alterazioni, può aiutarci a proteggere questi organi da un ulteriore danneggiamento”.
Alla luce di questo studio, Mutua Mba vuole ricordare che il nostro benessere psico-fisico passa attraverso uno stile di vita sano. Proviamo a non tradire le nostre tradizioni culinarie, riconosciute come le migliori al mondo non solo per il gusto, ma anche per la salute. Infatti, la dieta mediterranea corrisponde al regime alimentare più sano ed equilibrato che ci sia a livello internazionale.

Nicoletta Mele
Nicoletta Mele
Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
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