Primo intervento al cuore con i Google Glass

Nicoletta Mele

Nicoletta Mele

Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
Nicoletta Mele

TECNOLOGIA E SALUTE: SBARCANO IN ITALIA GLI “OCCHIALI ALL’AVANGUARDIA” PER UNA MIGLIORE CHIRURGIA VIDEOASSISTITA.

LA CITTÀ DELLA SALUTE DI TORINO È STATA LA PRIMA A SPERIMENTARLI PER UN INTERVENTO DI CARDIOCHIRURGIA

 

Oggi grazie alla tecnologia avanzata è possibile utilizzare dei dispositivi all’avanguardia che permettono ai chirurghi di eseguire interventi particolarmente delicati con un approccio mininvasivo.

Qualche giorno fa, presso la Città della Salute di Torino, il professor Mauro Rinaldi, Direttore della Cardiologia Universitaria dell’ospedale Molisette di Torino, ha utilizzato, per la prima volta in Italia, i Google Glass, degli occhiali con un display posizionato su una lente, durante un intervento di cardiologia ad un paziente affetto da stenosi valvolare aortica con degenerazione calcifica.

Questa patologia cardiaca è più indicativa nelle persone anziane e aumenta in maniera esponenziale con l’età. La causa comune è la calcificazione di una valvola aortica e la fascia di età maggiormente colpita è quella tra i 65 e i 70 anni.

Spesso capita che la gravità della stenosi sia sottostimata per la sua graduale progressione e perché i sintomi possono essere ricondotti alla fisiologica fase di invecchiamento. I sintomi principali sono tre: la mancanza di fiato, (scompenso cardiaco), il dolore al petto graduale che compare con il minimo sforzo fisico e la lipotimia, quando cioè non arriva più sufficiente sangue al cervello e l’anziano perde conoscenza non ricordando nulla al suo risveglio.

Fino a 10 anni fa, gran parte dei pazienti affetti da questa patologia sfuggiva ad ogni possibilità terapeutica e di fatto questi venivano lasciati “spegnersi”, dopo una fase sintomatica più o meno lunga di circa 5 anni. Il motivo più comune era l’indisponibilità di sottoporsi al classico intervento a causa dell’anestesia generale e l’apertura dello sterno. Oggi, invece, grazie a nuove tecnologie meno invasive, come il trasn-catetere o l’uso dei Google Glass (occhiali a realtà aumentata) che dall’America sono arrivati da poco in Italia, è possibile eseguire interventi delicati che hanno bisogno di un’attenzione minuziosa e particolarmente precisa.

I pazienti sintomatici avranno una prognosi estremamente grave se non si procede alla sostituzione valvolare.

Sostituzione che è avvenuta all’ospedale Molisette di Torino con un intervento all’avanguardia, tecnicamente riuscito, grazie all’utilizzo di questi occhiali a realtà aumentata con i quali è stato possibile effettuare un’incisione di soli 6 cm senza l’apertura dello sterno.

Mutua Basis Assistance, Società di Mutuo Soccorso che fa dell’innovazione uno dei suoi pilastri fondamentali, ha intervistato il professor Mauro Rinaldi il quale ha spiegato quali sono stati i vantaggi e i risultati nell’utilizzare il dispositivo di Google per la riuscita dell’intervento.

google glass“Lo strumento in sé è un occhiale, con un telaio resistente e naselli regolabili ma l’unicità è il display montato su una lente che permette un’alta definizione delle immagini, elemento per noi fondamentale perché per interventi di questo tipo approcciamo con metodiche mininvasive che necessitano di una visualizzazione precisa e quindi diversa da quella che si può avere con il classico intervento.

Questa volta è stato utilizzato lo strumento solo in ambito didattico, ho gestito personalmente il dispositivo tramite comandi vocali attraverso il solo utilizzo della mia voce, funzione importantissima del nuovo apparecchio, e l’intera equipe ha potuto condividere le nuove tecniche in tempo reale.

L’idea di utilizzare le telecamere, oggi, è abbastanza nota ma la differenza e le novità che hanno questi dispositivi, messi a disposizione da Google, sarà quella di integrare con immagini proiettate su un monitor che derivano da file di esami del paziente precedenti all’intervento, come se ci si trovasse di fronte a uno schermo da 25 pollici alla distanza di 2 metri, e al tempo stesso registrare e ritrasmettere in tempo reale tutti parametri vitali del paziente.

Ad esempio sarà molto semplice esaminare la coronarografia nello stesso momento in cui si sta eseguendo un intervento di rivascolarizzazione miocardica. In questo modo tutti gli operatori avranno la possibilità di avere una visione a tutto tondo dell’andamento dell’intervento in tempo reale.

Come può immaginare le potenzialità sono davvero notevolissime.”

 

Google Glass possiede diverse funzionalità che gli permetterà, tra non molto, di diventare uno strumento indispensabile?

“Sì e ne sono convinto. Per il momento questi dispositivi lavorano ad un centesimo delle loro potenzialità, pertanto è necessario ampliare e perfezionare le diverse applicazioni che diventeranno un indispensabile supporto per tutta l’equipe chirurgica in tempo reale, come appunto la visione dettagliata di tutti gli esami effettuati dal paziente pre-intervento”.

 

Qual è il suo messaggio per Mutua Basis Assistance?

“Occorre credere ed incentivare gli strumenti della nuova tecnologia perché la realtà è aumentata e sarà inevitabile il passaggio alla realtà virtuale per gestire nel migliore dei modi tutta la situazione nel corso di un intervento video assistito. Restare ancorati agli strumenti tradizionali, per quanto mi riguarda, è sbagliato.”

 

La salute è il primo dovere della vita e partendo proprio da questo presupposto che Mba, Società di Mutuo Soccorso da sempre impegnata nell’attività associativa delle persone, vuole informare e sollecitare l’interesse dei suoi associati, attraverso la divulgazione di informazioni utili sulle nuove tecniche messe in campo per la tutela della propria salute.

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