Il miglio: utile per la cura dei capelli

Il miglio è un ottimo rimedio naturale per rinforzare la chioma, specialmente nei periodi di stress: rende i capelli più elastici e meno inclini alla doppie punte, più folti e resistenti ai colpi di spazzola e al phon.

Il miglio o Panicum Miliaceum è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Graminacee. È un particolare cereale che ha trovato ampia diffusione nel bacino del Mediterraneo e in Asia. In Occidente la maggiore quantità di miglio viene utilizzata per la produzione di alimenti destinati agli animali. Nei paesi asiatici e africani invece continua a rimanere tra gli alimenti più importanti in cucina. Tuttavia, con il passare degli anni e la nascita di nuove tendenze culinarie e di dieta visto l’assenza di glutine, questa pianta sta riscoprendo una nuova rinascita anche in Europa.
Le caratteristiche nutrizionali del miglio sono sono simili a quelle di tutti gli altri cereali. In particolare, i carboidrati rappresentano il 75% della sua composizione, le proteine l’11% e i grassi il 4%, ma è la fibra alimentare a renderlo particolarmente utile per il benessere dell’organismo, con un tasso di ben il 3,2%. Presenta un basso contenuto di sodio e una giusta quantità di sali minerali, come fosforo, ferro e potassio.
Grazie alla molteplicità dei principi nutritivi sopra riportati, il miglio può contribuire ad un netto miglioramento della salute e della bellezza del corpo di tutti gli individui. Agisce positivamente soprattutto sui capelli e sulle unghie con un importante effetto rinforzante e rigenerante.
Per quanto concerne il benessere del cuoio capelluto, il miglio viene considerato un rimedio naturale per rinforzare la propria chioma, specialmente nei periodi di stress, anche per il suo facile utilizzo: nella maggior parte dei casi, infatti, è sufficiente una buona integrazione nella dieta.
I benefici sui capelli sembra siano dettati particolarmente da alcune sostanze di cui il miglio dispone naturalmente in grande quantità: magnesio, cistina, metionina, vitamine e ferro. Ma sono proprio le proteine del miglio, contenenti aminoacidi solforati, a favorire la salute della chioma dove infatti viene stimolata la formazione della cheratina, una sostanza di cui sono composti proprio i capelli e le unghie. Il  miglio contiene anche acido silicico, utile per agevolare l’elasticità, la resistenza e la tonicità dei capelli.

La scelta del miglio quindi potrebbe tradursi in una maggiore brillantezza per i propri capelli, i quali apparirebbero più elastici e meno inclini alla doppie punte, più folti e resistenti ai colpi di spazzola e al phon, poiché meno inclini a sfibrarsi. Inoltre, sembra che il miglio possa essere utile nei periodi di forte nervosismo, affaticamento e nelle fasi della vita caratterizzate da grandi cambiamenti ormonali, quando la perdita dei capelli si fa più evidente.
Tutti i nutrienti presenti nel Panicum Miliaceum, sembrano essere in grado di stimolare i follicoli. Naturalmente, in questo caso si parla di caduta dei capelli dovuta a fattori temporanei, quali appunto lo stress, non invece a episodi dalle cause più profonde, come l’alopecia maschile, le cui ragioni sono spesso di natura genetica. Per questo motivo, prima di procedere con metodi naturali, è altamente consigliato consultare esperti dermatologi per stabilire innanzitutto l’origine del problema, seguendo poi le cure più adatte per il proprio caso.
Al fine di riuscire a godere dei benefici del miglio, risulta sufficiente integrarlo maggiormente nella propria alimentazione, anche a livello quotidiano fatta eccezione per casi di ipersensibilità personale. È un’azione quotidian molto semplice poiché, come tutti i cereali, si presta a una grandissima varietà di piatti e ricette: dalla semplice lessatura fino ai timballi. Gli effetti del rimedio naturale non saranno ovviamente immediati, ma si manifesteranno nel tempo se si adotta un’assunzione costante.
Il miglio può essere assunto anche tramite medicinali tra i quali:

  • Aboca Miglio
  • Biotina
  • Foligain
  • Migliocres
Beatrice Casella
Beatrice Casella
Laureata in economia internazionale e dello sviluppo, si è sempre appassionata del settore sanitario. Il tema della tesi di laurea triennale ha riguardato il tasso di mortalità infantile in Tanzania (paese dove ha vissuto alcuni anni). Per il suo master's degree si è concentrata sull'incidenza della politica e dell'economia nel garantire una salute globale. Praticante giornalista, ha lavorato a Milano con il Gruppo editoriale L'Espresso e attualmente lavora come Research Analyst per una società che si occupa di costruzioni sostenibili.
Fondazione Health Italia_728

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