“I AM AND I WILL” GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO 2019

Nell’ultimo anno in Italia sono stati diagnosticati oltre 373.000 nuovi casi di tumore, più di 1000 al giorno. Le previsioni per il prossimo decennio indicano che nel 2030 il cancro sarà la principale causa di morte nel mondo con 21,6 milioni di nuovi casi all’anno (fonte: World Cancer Research Day).

Oggi 4 febbraio in tutto il mondo si celebra il World Cancer Day promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

I Am and I Will” è lo slogan della campagna di sensibilizzazione della Union for International Cancer Control (UICC), che durerà per i prossimi 3 anni alla quale aderisce anche l’Italia, dove tutti i cittadini sono chiamati a impegnarsi in prima persona nella battaglia contro il cancro.

L’idea della iniziativa è nata nel 2000 a Parigi in occasione del summit mondiale contro il cancro ed è promossa dalla Union for International Cancer Control (UICC).

Con l’hashtag#IAmAndIWill si vuole comunicare che “Chiunque tu sia, hai il potere di ridurre l’impatto del cancro per te, per le persone che ami e per il mondo. E’ tempo di prendere un impegno personale”.

Nel video ci sono due domande: Chi sei e cosa farai il 4 febbraio?

Tanti gli eventi e le iniziative messe in campo nel nostro Paese, come ad esempio quello della Lilt di Pesaro e Urbino che aderisce alla Giornata Mondiale contro il Cancro mettendo a disposizione per l’intera giornata un medico oncologico per dare informazioni, per consulti e visite senologiche.

In occasione della Giornata Mondiale contro il cancro L’Uicc  rende noto alcuni dati molto importanti:

• L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro stima che un uomo su cinque e una donna su sei in tutto il mondo  svilupperà il cancro nel corso della loro vita, con una mortalità di un caso su otto per gli uomini e di una caso su 11 nelle donne. Ciò equivale a circa 9,6 milioni di persone morte di cancro nel 2018.

• Circa il 70% di tutte le morti per cancro si verificano nei paesi a basso e medio reddito (LMIC).

• Almeno un terzo dei tumori comuni sono prevenibili. Le mutazioni genetiche hanno un ruolo nel 5-10% di tumori. Il 27% dei tumori si riferisce al consumo di tabacco e alcol.

• Fino a 3,7 milioni di vite potrebbero essere salvate ogni anno implementando strategie appropriate per la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento.

• Il costo economico totale del cancro è di 1,10 trilioni di dollari. Ciò si traduce in una perdita di produttività e reddito familiare, riduzione della qualità della vita, invalidità e, in definitiva, morte prematura.

  • Con un investimento di 11,4 miliardi di dollari in strategie di prevenzione, si potrebbero risparmiare 100 miliardi di dollari in costi sanitari per il trattamento della malattia.

Il tumore maligno è “la malattia più complessa che l’uomo abbia mai dovuto affrontare e questo è il secolo della sua sconfitta”. Ad affermarlo è il professore Dino Amadori, Direttore Scientifico dell’Irst di Meldola e Presidente dell’Istituto Oncologico Romagnolo, nel corso di un’interessante intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero di Health online.

Ricerca e prevenzione hanno un ruolo fondamentale per combattere le neoplasie. Grazie alla ricerca oncologica, con lo sviluppo di diagnosi sempre più precoci e trattamenti sempre più efficaci e personalizzati, che vede impegnata da sempre l’AIRC con il sostengo a numerosi progetti e borse di studio per i ricercatori, oggi il cancro sta diventando sempre più curabile. L’Italia è un’eccellenza nell’ambito della ricerca oncologica anche a livello internazionale: non è un caso che nel nostro Paese si guarisca di più, come testimoniano i dati che ci pongono al vertice in Europa per le guarigioni. La sopravvivenza a cinque anni è aumentata, sia per gli uomini (54% vs 51%) che per le donne (63% vs 60%), rispetto al quinquennio precedente. In Italia, attualmente, ci sono oltre 3,3 milioni di persone che hanno superato una diagnosi di cancro e in molti casi hanno un’aspettativa di vita paragonabile a quella di chi non si è mai ammalato (fonte: I numeri del cancro in Italia, 2018 a cura di AIRTUM, AIOM e Passi).

Prevenzione significa anche seguire abitudini più salutari. Quali sono i comportamenti da adottare per ridurre il rischio cancro? Lo spiega il decalogo della salute del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), che da anni si occupa del rapporto tra cancro e alimentazione, nel 2007, dopo un lavoro di revisione di migliaia di studi, ha sintetizzato in dieci raccomandazioni le evidenze scientifiche più importanti. Nel 2018 è stato pubblicato l’ultimo aggiornamento: mantenere il giusto peso; fare attività fisica; seguire una dieta ricca di cereali integrali, verdura, frutta e legumi; limitare cibi confezionati, ricchi in grassi, amidi e zuccheri; limitare il consumo di carni rosse ed evitare quelle lavorate; limitare le bevande zuccherate; contenere il consumo di alcool; non utilizzare integratori per prevenire il rischio di cancro; allattare al seno.

Consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno e quantità elevate di cereali ricchi di fibre può aiutare a diminuire le probabilità di ammalarsi di tumore della testa e del collo, un gruppo di neoplasie che possono svilupparsi nella bocca, nella gola, nel naso, nei seni paranasali, nella laringe (corde vocali), nella faringe, nelle ghiandole salivari e nella tiroide. Il contributo di tale dieta alla riduzione del rischio di ammalarsi di questi tipi di tumori è stato quantificato in uno studio condotto dal consorzio internazionale INHANCE, a cui l’Italia partecipa grazie al sostegno di AIRC. I risultati sono stati pubblicati sull’International Journal of Cancer.

Un altro progetto sostenuto da AIRC è quello del gruppo di ricerca guidato da Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto Humanitas di Rozzano (MI), che ha dimostrato come la diminuzione di circa il 30 per cento dell’apporto calorico riduce la produzione di fattori di crescita e citochine che favoriscono l’infiammazione e la comparsa di tumori.

Prevenire è meglio che curare. Combattiamo il cancro seguendo comportamenti sani e sostenendo campagne di sensibilizzazione.

Oggi facciamo squadra prendiamo un impegno personale: Contro il cancro, io ci sono!

Nicoletta Mele
Nicoletta Mele
Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
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