Green pass, obbligo per fare visita ai propri cari in ospedale

Un lasciapassare per prendere parte a tutte le attività svolte in luoghi pubblici e uno scudo per la tutela della salute di ogni cittadino. Dopo aver confermato l’obbligatorietà del Green pass per accedere a bar e ristoranti, per poter usufruire del trasporto pubblico e per entrare in discoteca e altri luoghi pubblici affollati, il Ministero della Salute precisa che il lasciapassare consentirà di avere accesso alle sale d’attesa dei Pronto soccorso e ai reparti ospedalieri per far visita ai propri cari ricoverati. Lo prevede l’articolo 4, lettera b del Decreto varato dal Governo con cui si norma l’uso del Green pass.

La precisazione arriva dopo l’appello di alcune parti politiche riferito agli accessi e a pochi giorni dall’entrata in vigore del documento verde fissata per venerdì 6 agosto. Tutti coloro a cui sarà stata somministrata almeno una sola dose del vaccino potranno ricevere il proprio Green pass e spostarsi liberamente. In alternativa si ottiene se si è guariti dal Covid-19 nei sei mesi precedenti o se si è fatto un tampone antigenico, molecolare o salivare nelle 48 ore precedenti. Il lasciapassare ha due scadenze: il tempo che separa la prima dose dalla seconda e nove mesi dalla seconda dose del vaccino.

L’Italia ha attivato la piattaforma nazionale per ottenere la Certificazione verde COVID-19. Dal 1° luglio la Certificazione verde COVID-19 – gratuita per tutti – è valida come EU digital COVID certificate e rende più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen. Per la quasi totalità delle attività e degli spostamenti sarà richiesto. A titolo di esempio: in zona bianca solo coloro che avranno il green pass potranno sedersi a un tavolo di ristorante (o altro esercizio pubblico) al chiuso. Inoltre, documento alla mano, sarà possibile partecipare a spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive, visitare musei e altri istituti e luoghi della cultura e mostre.

È obbligatorio anche per piscine al chiuso, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive. Se le stesse attività si tengono all’aperto il green pass non serve. Obbligatorio anche per centri termali, parchi tematici e di divertimento. In relazione alle sagre, fiere, convegni e congressi, centri culturali, centri sociali e ricreativi il green pass è richiesto se si tratta di luoghi chiusi. Non sarà richiesto per i centri estivi, lo sarà invece in occasione di concorsi pubblici.

Alessandro Notarnicola
Alessandro Notarnicola
Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
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