Dolcetto o scherzetto? In Italia sono circa 16 mila i bambini diabetici

È tempo di Halloween per tutti i bambini del mondo anche per i piccoli pazienti che alla formula “dolcetto o scherzetto” dovrebbero rispondere prediligendo la seconda alternativa. Non sono pochi infatti i bambini che soffrono di diabete e che in questi giorni sono stati al centro dell’incontro organizzato a Roma dall’équipe di Diabetologia e Patologie dell’accrescimento dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù insieme all’Associazione italiana chef, l’ADIG Lazio (Associazione diabete infantile giovanile) e con il patrocinio dell’Associazione di aiuto a bambini e giovani con diabete). In Italia sarebbero circa 16mila i bambini a cui è stato diagnosticato il diabete di tipo I e ogni anno circa 1.500 di loro presentano l’esordio della malattia e in tutti si sono registrati livelli bassi di vitamina D nel sangue e un rapporto tra omega-6 e omega-3 molto sbilanciato.

Nella sede dell’Italian Chef Academy ragazzi e genitori hanno assaporato cioccolatini e dolci al cioccolato preparati dal maestro pasticcere Lucio Forino con l’utilizzo di zuccheri invertiti e dolcificanti come il destrosio e il sucralosio: a fronte di un maggior potere dolcificante rispetto al saccarosio (lo zucchero tradizionale) è possibile utilizzarne una piccola quantità, il che li rende adatti anche ai bambini con diabete.

Lo scopo è far sperimentare ai bambini con diabete, cioccolata e dolci a basso indice glicemico, in modo da rendere il momento del pasto, spesso vissuto come stressante a livello familiare, un momento di condivisione serena e gettare le basi per favorire negli under 18 un buon rapporto con l’alimentazione.

Per i bambini con diabete tipo 1 lo “scherzetto”, informano gli esperti del Bambino Gesù, è sempre in agguato quando si assumono cibi ad elevato contenuto di zuccheri come il cioccolato.  L’indicazione è quella di consumare con moderazione dolci e snack, possibilmente da assumere subito dopo un pasto principale e con l’adeguata copertura del bolo d’insulina, in modo che la glicemia, cioè la concentrazione di glucosio nel sangue, aumenti meno e meno rapidamente.  Per quanto riguarda in particolare il cioccolato vanno considerati anche i suoi effetti positivi sull’umore e sulla salute. Il cioccolato, pertanto, se consumato moderatamente assicura ottimi risultati senza comportare il rischio dell’innalzamento della glicemia e l’aumento di peso. È consigliabile preferire il cioccolato fondente e di buona qualità, che sazia maggiormente rispetto a quello al latte, evitando così di esagerare con le porzioni e, in ogni caso, è sempre meglio consumarlo a fine pasto invece che a merenda.

 

Alessandro Notarnicola
Alessandro Notarnicola
Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
Health Italia_728

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *