Giornata Mondiale del Diabete, iniziative in tutta Italia dal 7 al 13 novembre

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, nella settimana dal 7 al 14 novembre, si svolgeranno in tutta Italia moltissime iniziative: sono stati allestiti gazebo e banchetti, per effettuare valutazioni del rischio, screening gratuiti e distribuire materiale informativo. Quest’anno sono coinvolti anche cani e gatti: i loro padroni potranno partecipare ad incontri informativi sulla patologia, sui sintomi, sulla diagnosi e sulla prevenzione.

Il 14 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale del Diabete, istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In Italia viene organizzata da Diabete Italia dal 2002, con l’obiettivo di sensibilizzare e informare le persone sulla malattia, sulla prevenzione e la gestione. Il tema della campagna di quest’anno è “Occhi sul diabete”.
Quest’anno in circa 500 città d’Italia sono stati organizzati tantissimi eventi ed iniziative nella settimana dal 7 al 13 novembre, grazie al supporto di Associazioni di persone con diabete, Medici, professionisti sanitari e istituzioni. Sono stati allestiti gazebo e banchetti, per effettuare valutazioni del rischio, screening gratuiti, distribuire materiale informativo e rispondere alle domande delle persone.
Sono poi previste conferenze stampa, convegni, e manifestazioni sportive. Per scoprire tutte le iniziative, si può visitare il sito ufficiale della Giornata Mondiale del Diabete
Presso gli ambulatori di Diabetologia e quelli dei Medici di Medicina Generale aderenti, dal 7 al 13 novembre si svolgerà la “settimana di prevenzione”: sarà possibile effettuare screening gratuiti al fine di individuare i casi di diabete misconosciuto o di prevenire l’insorgenza della malattia, grazie a consigli sull’alimentazione e sullo stile di vita corretto. Sarà dedicata particolare attenzione alle donne che hanno avuto il diabete gestazionale, agli obesi e a tutti quelli che hanno familiarità di primo grado per diabete di tipo 2. Ma anche ai bambini in sovrappeso, per intervenire sulla predisposizione all’obesità.
Una curiosità: quest’anno la Giornata Mondiale del Diabete è rivolta anche a cani e gatti. Grazie al patrocinio dell’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), e al supporto di MSD Animal Health, per tutto il mese di novembre, il “Mese del Diabete del Cane e del Gatto”, veterinari di tutta Italia proporranno ai proprietari degli animali incontri informativi sulla patologia, sui sintomi, sulla diagnosi e sulla prevenzione. La stima dell’incidenza del Diabete Mellito nei cani e nei gatti varia da 1:100 a 1.500. Una diagnosi precoce e una terapia insulinica, insieme ad una alimentazione corretta, permettono anche ai quattro zampe di vivere una vita normale.
giornata mondiale del diabete
Il diabete presuppone un aumento nel sangue dei livelli di glucosio per un deficit della quantità e, spesso, dell’efficacia biologica dell’insulina, l’ormone prodotto dal pancreas che controlla la glicemia nel sangue. Non è una malattia ereditaria, ma esiste una predisposizione familiare, soprattutto in caso di diabete tipo 2, per cui chi ha un diabetico fra i parenti di primo grado (genitori o fratelli) ha un rischio di ammalarsi superiore. La forma più frequente di diabete è il tipo 2: si manifesta soprattutto negli over 40, in persone obese o comunque in sovrappeso. Non ha particolari sintomi e avanza gradualmente: piano piano il malato perde la capacità di controllare l’equilibrio della sua glicemia, l’insulina inizia a non funzionare bene, a non fare entrare il glucosio nelle cellule.
Negli ultimi anni è cresciuto moltissimo il numero di persone con diabete di tipo 2, soprattutto a causa del cambiamento dello stile di vita. Si mangia peggio, e di più, e allo stesso tempo, si fa poca attività fisica, si sta molte ore seduti e ci si muove poco a piedi. Nel nostro Paese sono circa 3 milioni le persone con diabete, diagnosticate e seguite; si stima però che un altro milione di persone abbia la malattia ma non abbia ancora ricevuto una diagnosi, e ben 2,6 milioni di persone – il 4,3% della popolazione – facciano fatica a mantenere il livello di glicemia nella norma. Nel 2030 si prevede che le persone diagnosticate con diabete saranno 5 milioni.
Il diabete di tipo 1 è invece dovuto a una reazione autoimmunitaria che distrugge le betacellule del pancreas, dove viene prodotta l’insulina. L’insulina serve per fare entrare il glucosio nelle cellule, quindi le persone affette da diabete di tipo 1 deve assumerla dall’esterno e fare in modo di averne sempre la quantità giusta nel sangue. Molti bambini ne sono affetti, ma possono svolgere comunque una vita normale. Ogni anno si rilevano 84 casi ogni milione di persone in Italia (poco meno di 5 mila casi). Circa 250 mila persone, in Italia, hanno il diabete di tipo 1.
A volte il diabete colpisce anche durante la gravidanza, per poi scomparire dopo il parto. Si parla, in questo caso, di diabete gestazionale.
A parte questo ultimo caso, non si può guarire dal diabete, è una condizione cronica. Si può comunque tenerlo sotto controllo e riuscire a condurre una vita normale.
Nel complesso, si tratta di una delle patologie croniche più diffusa nel mondo e rappresenta una delle più rilevanti e costose malattie sociali della nostra epoca, sia per il suo carattere di cronicità e per la tendenza a determinare complicanze nel lungo periodo, ma anche per il progressivo spostamento dell’insorgenza verso età giovanili. In tutto il mondo, sono circa 350 milioni le persone che soffrono di diabete, un numero purtroppo destinato a raddoppiare nei prossimi 20 anni. La malattia è infatti in rapida crescita in molti Paesi, soprattutto in quelli a basso e medio reddito, e si stima che entro il 2030 sarà la settima principale causa di morte a livello globale. Di conseguenza, i costi le cure rappresentano una quota costantemente in aumento nei budget di tutti i Paesi; l’Oms lo ha inserito tra le patologie su cui maggiormente investire, dato il crescente peso assunto anche nei Paesi in via di sviluppo.
Se non tenuto sotto controllo, il diabete può causare a sua volta altre patologie di natura microvascolare, dovute cioè all’occlusione e al deterioramento dei piccoli vasi sanguigni di molti organi: retinopatia diabetica, nefropatia diabetica, neuropatia diabetica periferica, piede diabetico. Lo screening è fondamentale per garantire la diagnosi precoce e un adeguato trattamento necessario a ridurre il rischio di gravi complicazioni.
La ricerca ha fatto enormi progressi: per questo l’aspettativa (e la qualità) di vita di gran parte delle persone con diabete sono decisamente migliori e ormai assimilabili alle persone non affette da questa condizione.
Proprio in occasione della Giornata Mondiale del Diabete, Mutua MBA invita tutti a fare prevenzione: educare anche i bambini a uno stile di vita sano, ad una alimentazione corretta e all’attività fisica regolare. Dopo i 40 anni, è importante controllare la glicemia ogni 2-3 anni, in rapporto al tipo di rischio. Sul sito della Giornata Mondiale del Diabete  è possibile calcolare il rischio di sviluppare la malattia.

Mariachiara Manopulo
Mariachiara Manopulo
Bolognese di nascita e quasi romana d’adozione, mi sono laureata in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica, e specializzata prima con un Master in diritto parlamentare e valutazione delle politiche pubbliche e poi con un Master in Digital PR e Media Relations. Ho avuto diverse esperienze nel settore della comunicazione; dopo più di tre anni passati nell'ufficio stampa di un gruppo parlamentare alla Camera dei deputati, ora lavoro nell'ufficio Comunicazione e Marketing di Health Italia.
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