Un erboristeria in terrazzo, aumentano le “cure” con le piante benefiche per la salute

Giardini segreti ed erbe magiche, o quasi. In passato era usanza custodire sul terrazzo di casa piante benefiche per la salute e indispensabili per la preparazione di ricette e di bevande toccasana per i degenti della famiglia. Abitudine che dopo essere caduta nel dimenticatoio per anni oggi torna in auge anche tra i più giovani che si ritrovano ad avere il pollice verde prediligendo la sana alimentazione alle proposte alimentari della grande distribuzione. Da sempre i rimedi naturali, definiti anche “della nonna”, si sono rivelati più efficaci e potenti di tante alternative proposte, l’importante è confrontarsi sempre con l’erborista di fiducia soprattutto se alla semplice attività/hobby di giardinaggio segue l’assunzione sotto diverse forme.
Infusi, decotti, tisane, sciroppi e chi più ne ha più ne aggiunga. Dal cibo al benessere del corpo il passo è davvero breve e qui entra in gioco il terrazzino di casa che, piccolo o grande, rappresenta per molti italiani una sorta di erboristeria che – come è naturale – non salva l’uomo dalla malattia né intende sostituire la medicina, ma ne allevia gli effetti. Prima del balcone in molti coltivavano erbe medicamentose nell’orto di casa. Tendenza che affonda le basi nell’antichità, 1500 a.C., con la civiltà egiziana, per poi passare ai greci, che alla conoscenza delle piante medicinali vi aggiunsero le teorie filosofiche. Anche i romani studiavano le erbe cercando di coglierne le loro proprietà: pratica questa non solo riservata al padre di famiglia ma anche alle donne che dovevano gestire la casa. Gli arabi studiarono le piante con grande attenzione e ne fecero veri e propri farmaci, applicandovi i loro studi di chimica in cui eccellevano. Nel 1500 la botanica passò al grado di scienza, fino ad arrivare ai primi del ‘900 e ai giorni nostri, in cui la chimica farmaceutica fa da padrona.
Dall’Egitto alle grandi metropoli dell’Occidente, oggi protagoniste della botanica sono le piante più comuni e note non solo per condire un gran ventaglio di pietanze ma anche per offrire benefici. Esse sono:

PIANTAVIRTU’
AcantoAdoperato generalmente contro le ustioni e le punture di insetti
AsfodeloOttimo per la digestione e per gli sfoghi cutanei
BiancospinoAiuta per alleviare l’insonnia, la tensione e si adopera in caso di vene varicose
CapperoConsigliato per i dolori reumatici, emorroidi e varici
CarruboPianta antidiarroica e dietetica
Fico d’IndiaOttimo per curare le cicatrici (della pelle)
MirtoUn antinfiammatorio
OriganoContro l’influenza e le febbri alti che causano anche difficoltà respiratorie
SalviaConsigliata per le donne nel periodo mestruale
TimoDisinfetta piaghe e ferite

Questo tipo di piante è definito “officinale” ed è coltivabile anche nel proprio giardino o sul terrazzo di casa perché è cosa nota “chi fa uso di verdura vive sano e a lungo dura”.

Alessandro Notarnicola
Alessandro Notarnicola
Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
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