Tromba d’aria a Pantelleria e l’allarme per le colture agricole

Tromba d'aria a Pantelleria e l'allarme per le colture agricole

Dall’inizio del 2021 lungo la Penisola italiana si sono abbattute 105 trombe d’aria. È questo il dato emerso da un’elaborazione curata da Coldiretti sulla base dei dati dell’European Severe Weather Database (Eswd) e anche in relazione alla tromba d’aria che ha colpito Pantelleria causando morti, feriti e molti danni. Una drammatica calamità – sottolinea l’Associazione – che fa salire il conto degli eventi estremi del 2021, in cui si sono registrati in media in Italia di quasi 6 nubifragi al giorno fra tempeste di pioggia, neve, vento, trombe d’aria e grandine. A pagare un conto salato – conclude l’associazione – è l’agricoltura italiana che per effetto dei cambiamenti climatici per gli eventi estremi ha perso più di 14 miliardi di euro nel corso di un decennio, tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali.

L’allarme dell’Associazione nazionale arriva a seguito dell’evento naturale che nel tardo pomeriggio di venerdì 10 settembre, erano all’incirca le 19, ha colpito il versante nord Pantelleria causando danni di particolare entità, feriti e provocando la morte di due persone. A darne subito notizia attraverso i propri canali di comunicazione è stata la Protezione civile. “Circa un’ora fa, una tromba d’aria a Pantelleria ha colpito diverse autovetture e, purtroppo, provocato due morti e quattro feriti gravi. Sul posto immediatamente arrivati i soccorsi”. I sanitari del 118 in attivo sull’isola sin da subito hanno delineato un quadro preoccupante. Nove i feriti accertati, ma sono ancora in corso le ricerche di eventuali dispersi. “Quella che si è presentata ai nostri occhi è stata una scena apocalittica”. È il racconto di uno dei soccorritori. La tromba d’aria è arrivata dal mare e in pochi istanti ha trascinato in un unico e grande vortice abitazioni e autoveicoli che transitavano sulla strada perimetrale dell’isola.

Il 2021, dal punto di vista paesaggistico non è un anno felice. Da gennaio a settembre infatti molteplici sono stati gli eventi ambientali che hanno preoccupato la comunità internazionale sempre più in apprensione rispetto alle conseguenze dei cambiamenti climatici. Fenomeni che, in molti casi, hanno perso il carattere di eccezionalità e sono diventati frequenti in tutto il pianeta. In Nord America, gli incendi in California e Oregon, oltre alla ondata di caldo estremo in Canada, hanno mietuto diverse vittime. In Africa le alluvioni in Kenya, a inizio anno, in Nigeria e Mozambico hanno appesantito le problematiche portate sui territori dalle coltivazioni coatte e dallo sfruttamento del terreno. Anche l’Australia è stata sommersa dalle piogge, così come le Hawaii che hanno subito devastazioni con danni per milioni di dollari. Per ultimo l’uragano Ida che ha attraversato gli stati dell’Atlantico centrale con almeno due tornado, forti venti e piogge torrenziali che hanno fatto crollare il tetto di diversi edifici e minacciato una diga in Pennsylvania.

Foto tratta dal Facebook della Regione Sicilia

Alessandro Notarnicola
Alessandro Notarnicola
Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
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