Reti wireless e salute. Beppe Grillo mette in guardia: l’arrivo del 5G sarà disastroso uomini e ambiente

La tecnologia wireless, al modico prezzo di un piano dati e di un cellulare, consente a chiunque di potersi connettersi a internet in qualsiasi momento della giornata per informarsi o per mettersi in contatto con altre persone – utenti – che a loro volta si collegano da un’altra regione del mondo.
Tutto questo se da un lato abbatte i muri creando dialogo, dall’altra suscita non poche difficoltà a chi ne fa uso.
È questa la denuncia che arriva direttamente dal blog di Beppe Grillo con particolare riferimento al 5G e che ha tutta l’aria di rifarsi a uno studio del 2016 dal National Toxicology Programme incentrato sull’impatto sulla salute delle radiazioni wireless in generale. I ricercatori, basandosi su una ricerca di ben 16 anni, in quell’occasione hanno stabilito che il campo delle microonde generato dai nostri telefoni si è dimostrato dannoso per gli esseri umani e l’ambiente. Si parla di un aumento del rischio di cancro, un aumento dei radicali liberi, danni genetici, cambiamenti strutturali e funzionali al sistema riproduttivo, problemi di apprendimento e deficit della memoria, disturbi neurologici e un impatto negativo sul benessere generale del corpo umano.
Adesso, tornando al 5G, la prossima generazione di reti mobili che va oltre le reti mobili 4G LTE comunemente usate oggi, si presume che non sarà disponibile sul mercato fino al 2020, ma diverse città stanno ora sviluppando queste reti come aree di prova.
Le attuali tecnologie wireless di 2G, 3G e 4G, attualmente in uso con i telefoni cellulari, computer e tecnologia indossabile, creano esposizioni a radiofrequenza che rappresentano un grave rischio per la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. Gli scienziati stanno ammonendo che prima di lanciare il 5G, la ricerca sugli effetti sulla salute umana deve essere urgentemente definita prima, per poter garantire la totale protezione del pubblico e dell’ambiente.
Tuttavia, si legge sul blog del guru del Movimento 5 Stelle, “invece di adottare misure prudenti per garantire la sicurezza del pubblico, governi come gli Stati Uniti stanno rapidamente implementando reti 5G in molti quartieri e stanno promulgando varie normative statali e federali per “snellire” e velocizzare il lancio”.
Il 5G comporterà l’installazione di centinaia di migliaia di nuove antenne wireless nei quartieri delle città. Una piccola cella cellulare o un altro trasmettitore saranno collocati ogni due o dieci case secondo le stime. Lo scopo di questa massiccia infrastruttura costruita con celle piccole, sistemi di antenne distribuiti e microcelle, è quello di aumentare la portata e la capacità nelle aree urbane popolate e prepararsi per il futuro rollout 5G.
I governi statali e federali degli Stati Uniti stanno spingendo regolamenti per il diritto di passaggio davanti a case per i trasmettitori 5G, senza il consenso dei proprietari. In risposta, le comunità protestano in massa perché non vogliono che questi trasmettitori siano costruiti di fronte alle loro case e vogliono essere in grado di decidere la posizione in base a regole ben precise.
Il 5G utilizzerà frequenze millimetriche più elevate. Le reti cellulari e Wi-Fi di oggi si basano sulle microonde, un tipo di radiazione elettromagnetica che utilizza frequenze fino a 6 gigahertz (GHz) per trasmettere in modalità wireless voce o dati. Tuttavia, le applicazioni 5G richiederanno lo sblocco di nuove bande dello spettro in intervalli di frequenza superiori a 6 GHz a 100 GHz e oltre, utilizzando onde submillimetriche e millimetriche, per consentire la trasmissione di velocità ultraelevate di dati nella stessa quantità di tempo rispetto a quelle precedenti.
Gli attuali studi sulle frequenze wireless nel range millimetrico e submillimetrico confermano che queste onde interagiscono direttamente con la pelle umana, in particolare con le ghiandole sudoripare. Le onde di 5G interagiranno unicamente con la pelle umana e porteranno all’assorbimento preferenziale dello strato. Ron Melnick, scienziato del National Institutes of Health ha dichiarato: “C’è un’urgente necessità di valutare gli effetti sulla salute 5G ora, prima che siano esposti milioni di persone.
Dobbiamo sapere se il 5G aumenta il rischio di malattie della pelle come il melanoma o altri tumori della pelle”.

Alessandro Notarnicola
Alessandro Notarnicola
Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
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