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Ottobre si veste di rosa, al via il mese della prevenzione per il tumore al seno

Ottobre è il mese della prevenzione per il tumore al seno. Anche quest’anno la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori per tutto il mese sarà impegnata nella Campagna Nazionale Nastro Rosa, con il claim  “la prevenzione è un messaggio per tutte noi”, accompagnato dall’hashtag “#iofaccioprevenzione”.

Prevenire è meglio che curare, soprattutto quando si parla di salute.
Ottobre è il mese della prevenzione per il tumore al seno, che in Italia colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita. È il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne (Fonte AIRC).
La prevenzione è fondamentale per ridurre il rischio di ammalarsi, gli esperti consigliano un comportamento attento all’alimentazione, all’esercizio fisico e gli esami di screening da effettuare almeno una volta l’anno.
Compiuti i 20 anni le donne possono eseguire una prevenzione “fai da te” attraverso l’autopalpazione. Al compimento del 30esimo gli esperti consigliano, invece, la visita senologica con uno specialista.
Il senologo, prima di cominciare l’esame clinico con l’osservazione e la palpazione delle mammelle, raccoglie tutte le informazioni utili per la diagnosi definitiva che sono: un’eventuale presenza di casi di tumore del seno in famiglia (nel caso dovessero esserci, le donne tra i 40 e i 50 anni dovrebbero effettuare una volta l’anno una mammografia e un’ecografia), a che età è comparso il primo ciclo mestruale o a che età è terminato, gravidanze, alimentazione e terapie ormonali. Dopo i 60 anni la prevenzione oncologica è ancora più importante perché è proprio tra i 50 e i 70 anni che il rischio di sviluppare questo tumore è maggiore. Così ha spiegato la dottoressa Annalisa Perego, chirurgo senologo presso l’Italian Medical Center Dubai, la cui intervista completa verrà pubblicata sul prossimo numero di Health Online.
Prevenire e sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne è l’obiettivo della campagna di prevenzione in atto in tutto il mondo durante il mese di ottobre.
Come da oltre 20 anni, anche quest’anno la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, insieme ad Estée Lauder Companies, per tutto il mese sarà impegnata nella Campagna Nazionale Nastro Rosa, con il claim  “la prevenzione è un messaggio per tutte noi”, accompagnato dall’hashtag “#iofaccioprevenzione”.
 

La Campagna ha come obiettivo quello di informare sempre di più le donne sugli stili di vita correttamente sani da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare. Per tutto il mese di ottobre la Sede Centrale e le Sezioni Provinciali LILT offriranno visite senologiche gratuite nei loro ambulatori, organizzeranno conferenze e dibattiti, distribuiranno materiale informativo e illustrativo e metteranno in atto molteplici iniziative volte a responsabilizzare sempre più le donne su questa problematica. Sarà ancor più implementata l’attività della Linea verde SOS LILT 800998877, un servizio di ascolto e informazione sulle patologie oncologiche e sui diritti del malato oncologico, che sarà a disposizione per informazioni sulla Campagna e sulle visite. Insieme ai nastrini rosa, sarà anche distribuito in tutti gli eventi un opuscolo informativo con approfondimenti sulla prevenzione, aggiornato in base alle recenti evidenze scientifiche. Per tutte le informazioni, si può consultare il sito della Lilt.
Il cancro del seno viene diagnosticato con la mammografia e l’ecografia mammaria. La scelta di quale dei due esami utilizzare dipende dall’età – la prima è consigliata dai 40 anni – anche se nella maggior parte dei casi si utilizzano entrambi.
Grazie alle nuove tecnologie diagnostiche di imaging, negli ultimi anni la mortalità per cancro alla mammella è in costante diminuzione. La diagnosi precoce è un altro strumento molto importante per combattere questo tumore. Se la malattia è scoperta in fase precoce la sopravvivenza dopo 5 anni dalla diagnosi raggiunge anche il 98%.
Sono tante le testimonianze di chi affronta il tumore con positività, la giudice del programma Ballando con le stelle, Carolyn Smith, è l’esempio di chi è riuscita ad uscire dal tunnel grazie alla diagnosi precoce, ma chi invece ha scoperto il tumore troppo tardi non ce l’ha fatta come la mamma della conduttrice Rai, Milly Carlucci. Quest’ultima ha spiegato il dolore e il dramma che l’ha colpita in un’intervista concessa alla rivista “Vanity Fair”. Ha confessato che la madre si sarebbe potuta salvare solo se avesse fatto prevenzione sottoponendosi a controlli regolari. Il consiglio quindi è quello di non fare accertamenti solo alla comparsa dei primi sintomi della malattia.
Quali sono i campanelli di allarme?
Solitamente le forme iniziali di tumore al seno non provocano dolore.
Uno studio effettuato su quasi mille donne con dolore al seno ha dimostrato che solo lo 0,4% di esse aveva una lesione maligna, mentre nel 12,3% erano presenti lesioni benigne, come cisti, e nel resto dei casi non vi era alcuna lesione.
Il dolore era provocato solo dalle naturali variazioni degli ormoni durante il ciclo. Da cercare, invece, sono gli eventuali noduli palpabili o addirittura visibili, anche se in genere questi sono segni di una forma tumorale già avanzata e non di una forma identificata in fase precoce, quando è più facile da curare. La metà dei casi di tumore si presenta nel quadrante superiore esterno della mammella. Importante è segnalare al medico anche alterazioni del capezzolo (in fuori o in dentro), perdite da un capezzolo solo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale), cambiamenti della pelle (aspetto a buccia d’arancia localizzato) o della forma del seno.
La maggior parte dei tumori, però, non dà segno di sé e si vede solo con la mammografia, nella donna giovane, tra i 30 e i 45 anni, anche con l’aiuto dell’ecografia (fonte AIRC).
Mutua Mba, società di mutuo soccorso, che negli anni è riuscita a rafforzare la propria presenza nel settore della Sanità Integrativa, condivide le iniziative volte alla prevenzione perché crede fortemente che sia l’unico strumento in grado di garantire un miglior benessere della collettività. Per questo motivo, Mutua Mba ogni giorno lavora per migliorare i sussidi erogati agli associati mettendo a disposizione servizi innovativi, quali ad esempio il check up personalizzato, l’home test (sistema di micro e auto-diagnosi) e il servizio di “telemedicina” che, attraverso una semplice strumentazione collegata al telefono cellulare, monitora i parametri di rilevanza clinica a distanza, facilitando così l’interazione tra medico e paziente.
Il presupposto della nostra vita è la salute, concetto molto caro a Mutua Mba.

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