Nitrato di ammonio: rischi per la salute

Le due potenti esplosioni avvenute nei pressi del porto della città di Beirut in Libano, hanno sconvolto l’opinione pubblica mondiale. A scatenare la tragedia che, al momento conta oltre 100 vittime e circa 5000 feriti, molti in condizioni gravissime, è stato un deposito di una fabbrica di fuochi d’artificio dove erano presenti oltre 2700 tonnellate di nitrato di ammonio, un composto chimico (formula NH4NO3) utilizzato come fertilizzante in agricoltura, nel settore industriale e come base nella produzione di due esplosivi: l’ammonal e l’Anfo (Ammonnium Nitrate Fuel Oil). Inoltre è anche il principale componente del ghiaccio istantaneo. Gran parte della capitale del Libano è completamente distrutta, come testimoniano le numerose immagini e video pubblicati dalle agenzie di stampa, ed è stato proclamato lo stato di emergenza per due settimane. Il Ministro della Salute libanese Hasan ha consigliato di lasciare la città perché i materiali pericolosi sprigionatisi nell’aria dopo le esplosioni, potrebbero avere effetti a lungo termine per la salute anche mortali.

“Uno degli effetti delle esplosioni che coinvolgono questa sostanza – spiega l’esperto Carlo Della Volpe dell’università di Trento sul blog della Società Chimica Italiana – è la produzione di ossidi di azoto gassosi che, secondo la scheda di rischio, sono letali per inalazione e provocano ustioni e lesioni oculari anche gravi, e possono essere molto persistenti nell’aria se non vengono dispersi dagli agenti atmosferici. Da qui la preoccupazione delle autorità libanesi per le possibili conseguenze dell’esplosione sull’aria e sulla salute dei residenti, ai quali è stato consigliato di lasciare la città. Il nitrato di ammonio, chimicamente un solido cristallino, di per sé non è considerato molto pericoloso per l’uomo, e secondo la sua scheda di sicurezza il rischio maggiore per la salute è che “può provocare grave irritazione agli occhi”.

 

Fonte immagine: ANSA 

Nicoletta Mele
Nicoletta Mele
Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
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