La bioinformatica in oncologia: nuova frontiera della ricerca al servizio del paziente

È nato un team di ricerca di Bioinformatica per la cura dei tumori -presente solo in pochi Centri oncologici italiani- all’interno del Dipartimento Oncologico della Azienda USL Toscana Centro a Prato.
Che cosa si intende per Bioinformatica?
È un settore interdisciplinare della biologia che analizza ed interpreta i dati biologici utilizzando competenze e strumenti propri dell’informatica, della matematica, della statistica e della fisica. Le nuove tecnologie hanno rivoluzionato l’approccio allo studio del patrimonio genetico umano con il sequenziamento di nuova generazione (Next Generation Sequencing) e permettono la lettura del genoma umano ad una velocità fino a poco tempo fa impensabile, consentendo ai ricercatori di analizzare genomi di alcune decine di pazienti nell’arco di pochi giorni.

In che modo la nuova frontiera della ricerca può aiutare il paziente affetto da tumore? Qual è l’iter da seguire?
Il paziente si sottopone ad un semplice prelievo di sangue. Poi la piattaforma che analizza il patrimonio genetico effettua l’analisi della liquid biopsy, l’estrazione di DNA che contiene tracce delle cellule tumorali, e invia i dati all’unità di Bioinformatica. A questo punto i dati sono processati, analizzati e interpretati per trovare possibili biomarkers (ricerca di cellule tumorali).
Il ricercatore traslazionale individua all’interno del tumore specifici bersagli che hanno un’importanza vitale per la cellula tumorale. Individuato il bersaglio è possibile identificare i farmaci che lo colpiscono in modo selettivo e l’oncologo può applicare una terapia individualizzata. Il ricercatore clinico somministra il farmaco individuato per quel tipo di tumore e monitora l’efficacia del trattamento, l’eventuale insorgenza di fenomeni di resistenza alla terapia e, in questo caso, modifica la strategia terapeutica.
La terapia deve essere associata alla ricerca per offrire ai pazienti la miglior cura possibile e, nell’auspicio che la nuova frontiera possa rappresentare per tutti i pazienti oncologici una reale ed ulteriore opportunità di cura, è importante promuovere e diffondere la conoscenza.
Ricerca e assistenza devono percorrere la stessa strada, motivo per il quale, Mutua Mba, società di mutuo soccorso, ogni giorno lavora per migliorare i sussidi e i servizi erogati agli associati, al fine di poter garantire loro la migliore assistenza socio-sanitaria, ponendo sempre la massima attenzione all’innovazione nelle cure anche alla luce dei progressi della ricerca medica e scientifica.

Nicoletta Mele
Nicoletta Mele
Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
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