I (super)poteri della musica

Alla fine non ce l´ha fatta. Ci ha lasciati, a soli 48 anni Ezio Bosso, pianista e direttore d’orchestra che da anni combatteva contro le conseguenze di un´operazione per l´asportazione di un tumore al cervello che aveva compromesso l´uso delle mani.

Nonostante il deficit Ezio non aveva rinunciato alla sua passione di suonare, comporre e dirigere. Nel settembre 2019 però le sue condizioni erano peggiorate e lo avevano costretto a interrompere l’attività di musicista.

Fattori quali la sede della massa tumorale e la complessità dell´intervento sono in grado di condizionare sia la prognosi che il recupero postoperatorio. Per tali ragioni vi è una enorme variabilità nel decorso dei pazienti operati per una neoplasia cerebrale. La riabilitazione può prevedere interventi su più fronti logoterapici, per aiutare il paziente a tornare a parlare, scrivere e leggere normalmente; fisioterapici, per favorire un recupero delle capacità deambulatorie e di coordinazione; occupazionali, finalizzate a favorire il reinserimento nelle attività quotidiane. E, non ultimo, di un supporto psicologico o psicoterapico rivolto sia ai pazienti che ai loro caregiver.

Infine, la riabilitazione neuropsicologica può rivelarsi di fondamentale importanza quando l´operazione ha compromesso facoltà cognitive quali la memoria, l´attenzione o le funzioni esecutive (problem solving, capacità di ragionamento, di pianificazione delle attività, ecc.).

Enzo Bosso ci lascia ricordandoci che la musica è in grado di insegnarci ad ascoltare. La musica è infatti linguaggio universale veicolo di emozioni, capace di coinvolgerci e di modificare il nostro stato emotivo. Sa farci piangere, ridere, addormentare, dare energia. Non è un potere riservato a tutti. Possiamo farne tesoro in questi tempi che spingono molti a lasciarsi andare a sentimenti di tristezza o di disperazione. Le note di una melodia, di quella canzone che ascoltavamo da ragazzi, possono per un attimo buttarci fuori dal tempo e aiutarci a risollevarci quando siamo caduti. Proprio come canta Gazzè in uno dei suoi brani più famosi “Una musica può … salvarti sull´orlo del precipizio”.

Giuseppe Iannone
Giuseppe Iannone
Psicologo clinico e neuropsicologo, ha conseguito la Laurea in Neuroscienze Cliniche e Cognitive con specializzazione in Psicopatologia presso l’Università di Maastricht (Paesi Bassi). È iscritto all'Albo dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è sono autore di diverse pubblicazioni scientifiche. Possiede una seconda laurea in Pedagogia della Lingua e Cultura Italiana, conseguita a pieni voti presso l’Università per Stranieri di Siena e si occupa di consulenza linguistica e culturale in diverse aziende. Infine, è istruttore di tecniche di respirazione, di rilassamento, di training autogeno, di massaggio russo e di autodifesa presso la A.S.D. Systema Milano.
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