Dipendenza da zucchero e conseguenze per la salute

Giuseppe Iannone

Psicologo clinico e neuropsicologo, ha conseguito la Laurea in Neuroscienze Cliniche e Cognitive con specializzazione in Psicopatologia presso l’Università di Maastricht (Paesi Bassi). È iscritto all'Albo dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è sono autore di diverse pubblicazioni scientifiche. Possiede una seconda laurea in Pedagogia della Lingua e Cultura Italiana, conseguita a pieni voti presso l’Università per Stranieri di Siena e si occupa di consulenza linguistica e culturale in diverse aziende. Infine, è istruttore di tecniche di respirazione, di rilassamento, di training autogeno, di massaggio russo e di autodifesa presso la A.S.D. Systema Milano.

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Un consumo eccessivo di zuccheri è associato ad alta pressione sanguigna, all´insorgenza di alcuni disturbi cardiaci, all’aumento di peso, alla formazione di carie, ad infiammazioni epatiche, al cancro al pancreas, alla gotta, a disturbi renali, può contribuire all’insorgere del diabete e ridurre le performance cerebrali, soprattutto quelle a carico della memoria e dell´apprendimento e incrementare il rischio di essere affetti da demenza di Alzheimer.

Oltre ad avere implicazioni per la salute personale, lo zucchero può creare dipendenza.

In uno studio dell’Università della California 25 ragazzi tra i 13 ei 18 anni che erano stati privati di bevande zuccherate per soli tre giorni hanno riportato mal di testa, craving (desiderio impulsivo) e altri sintomi di astinenza.

In particolare i partecipanti allo studio hanno riferito i seguenti sintomi specifici durante il periodo di tre giorni di cessazione dalle bevande zuccherate: aumento del mal di testa, diminuzione della motivazione a lavorare, mancanza di concentrazione, minore felicità, desiderio impulsivo di consumare bevande zuccherate e un minore benessere generale.

I risultati di questo studio, pubblicati in un articolo, “Proprietà potenzialmente additive di bevande zuccherate da adolescenti tra gli adolescenti”, apparso sul Journal Appetite, sono coerenti con le ricerche precedenti che hanno suggerito come lo zucchero provochi dipendenza.

Il consumo di zuccheri infatti, stimola il nucleo accumbens, il “centro della ricompensa” nel cervello che, rilasciando dopamina, induce uno stato di benessere.

Proprio come le altre droghe che provocano dipendenza, nel tempo il cervello ha bisogno di più zucchero per generare lo stesso livello di benessere.

Questo avviene perché i recettori della dopamina diventano meno sensibili alla presenza di zucchero e così la dipendenza dallo zucchero diventa più forte. Ecco perché risulta estremamente difficile rimuovere lo zucchero dalla dieta.

La buona notizia è che, però, secondo alcuni studi, la dipendenza da zucchero può essere sconfitta in 1-2 settimane.

Come? Ne parliamo nel prossimo articolo.

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