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Antibiotici, dall’Ospedale San Raffaele una serie di indicazioni su un corretto utilizzo
Gli antibiotici rappresentano uno dei pilastri della medicina moderna: grazie a loro è possibile curare molte infezioni batteriche che un tempo erano potenzialmente letali. Ma, come ricorda la Giornata Europea dell’Uso Consapevole degli Antibiotici, celebrata ogni 18 novembre, la loro efficacia non è infinita e dipende in larga misura da come li utilizziamo.
Per approfondire questo tema, l’Ospedale San Raffaele di Milano, sui propri canali di comunicazione e interpellando la dottoressa Francesca Saluzzo, medico e ricercatrice presso il gruppo di Patogeni Batterici Emergenti dell’IRCCS San Raffaele, ha fornito alcune informazioni ai pazienti.
Gli antibiotici agiscono eliminando o bloccando la crescita dei batteri responsabili delle infezioni, ma non hanno alcun effetto sui virus, come quelli che causano influenza o raffreddore. Nel corpo umano vive inoltre un vasto microbioma, formato da batteri per lo più innocui o utili: quando alterato, può favorire la crescita di microrganismi opportunisti in grado di provocare malattie.
Ogni antibiotico ha un proprio spettro d’azione, ovvero un insieme di batteri su cui risulta efficace. “Esistono antibiotici a spettro ristretto, mirati contro specifici batteri, e quelli ad ampio spettro, che colpiscono più specie”, fa sapere la dottoressa Saluzzo. A seconda dell’infezione, il medico sceglierà l’una o l’altra tipologia.
Proprio per selezionare il farmaco giusto è fondamentale la prescrizione medica. La corretta assunzione dipende da due elementi chiave: dose e durata della terapia. Una quantità troppo bassa o intervalli irregolari tra le somministrazioni riducono l’efficacia del trattamento e favoriscono la comparsa di batteri resistenti. Inoltre, un uso improprio può danneggiare il microbioma, facilitando la crescita di patogeni come Clostridium difficile.
Per questo, sottolinea Saluzzo, prima di iniziare una terapia antibiotica “il medico dovrebbe verificare l’origine dell’infezione ed eseguire, quando necessario, test diagnostici”. Gli esami di laboratorio permettono infatti di distinguere tra infezioni virali e batteriche; una volta identificato il batterio responsabile, l’antibiogramma aiuta a scegliere l’antibiotico più efficace, evitando trattamenti generici e potenzialmente dannosi.
L’uso scorretto degli antibiotici contribuisce alla diffusione dell’antibiotico-resistenza, un fenomeno che causa già decine di migliaia di morti in Europa e che, secondo le stime internazionali, potrebbe diventare una delle principali minacce globali alla salute. “È un problema di cui si parla poco – conclude Saluzzo – ma che riguarda tutti noi. Usare correttamente gli antibiotici significa proteggere la nostra salute e quella della collettività”.










