29 ottobre: Giornata Mondiale della Psoriasi

Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Psoriasi, una malattia che interessa oltre il 2% della popolazione soprattutto nella fascia di età fra i 20 e i 50 anni, pertanto ha un forte impatto nella nostra società. Per saperne di più, abbiamo intervistato la dott.ssa Teofoli.

Come ogni anno, in tutto il mondo, si celebra la Giornata Mondiale della Psoriasi, dedicata alle persone affette da psoriasi e artrite psoriasica, che ha l’obiettivo di dare voce ai circa 150 milioni di malati in tutto il mondo.
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, caratterizzata dalla presenza di placche arrossate, ricoperte da squame, spesso pruriginose, talvolta associata ad altre patologie come la sindrome metabolica, l’artrite psoriasica e le malattie infiammatorie croniche intestinali. È una patologia autoimmune, appartiene cioè a quella categoria di malattie che si generano da uno scompenso del sistema immunitario le cui cause ancora non sono completamente note. Esistono diverse terapie efficaci per combattere sia la forma dermatologica sia quella reumatica, per la cui riuscita è fondamentale la diagnosi precoce e per questa, a sua volta, è decisiva la collaborazione tra il territorio e gli specialisti dermatologi e reumatologi.
La psoriasi interessa oltre il 2% della popolazione soprattutto nella fascia di età fra i 20 e i 50 anni, pertanto ha un forte impatto nella nostra società.
Quest’anno, in Italia, l’Associazione dei pazienti psoriasici (ADIPSO), in collaborazione con le principali cliniche dermatologiche nazionali, ha organizzato e promosso l’Open Day, grazie anche all’invito dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) rivolto a tutti gli stati membri, a programmare iniziative che possano migliorare la gestione della psoriasi, in particolare le misure da adottare non solo al trattamento della cute lesionata, ma anche alle varie comorbidità che si possono associare alla psoriasi.
È importante fare informazione e giungere ad una diagnosi precoce per identificare in tempo la psoriasi ed evitare l’evoluzione della malattia, che può essere associata in un terzo dei casi all’artrite psoriasica, una forma grave invalidante che ha un forte impatto sulla qualità di vita. Spesso i pazienti affetti da forme lievi o misconosciute restano disorientati negli ambulatori tradizionali, motivo per il quale l’ADIPSO con l’Open Day vuole dare informazioni circa le problematiche che nascono nel percorso di cura, dall’insorgenza della malattia alle varie terapie.
La psoriasi è uno spettro di malattia influenzato dalla genetica e da fattori ambientali e nello scenario terapeutico sono emergenti, grazie alla biotecnologia, sempre nuovi farmaci che contrastano l’azione delle citochine e dei mediatori dell’infiammazione con ruolo patogenetico nel danno cutaneo e articolare.
psoriasi
Mutua Mba, società di Mutuo Soccorso, ha intervistato la dottoressa Patrizia Teofoli, dirigente I livello Istituto Dermopatico dell’Immacolata, IRCCS-Roma, che ha spiegato l’importanza di questa giornata.
“Questo evento – ha spiegato la Teofoli- pone al centro dell’attenzione il paziente affetto da psoriasi o con familiarità per tale dermatosi affinché sia guidato in un percorso diagnostico-terapeutico che gli permetta di scegliere la cura più adatta e di valutare il rischio di artrite, la cui diagnosi e il trattamento precoce sono essenziali nella prevenzione di esiti invalidanti e nel migliorare la qualità della vita del paziente. Serve ad aiutare, quindi a far conoscere e facilitare l’accesso ai centri specializzati che impiegano anche farmaci di ultima generazione nelle forme più gravi. La Giornata Mondiale è un evento molto importante perché sensibilizza l’opinione pubblica e soprattutto il paziente ad una valutazione globale del suo stato di salute, con attenzione non solo al rischio ormai dimostrato di comorbidità (malattie cardiovascolari, dismetaboliche, diabete etc.), ma anche cutaneo. È importante che il paziente si rivolga al dermatologo anche per le forme localizzate e iniziali della malattia che interessano i distretti particolari quali viso, mani e genitali”.
 
Dottoressa Teofoli, quali sono le terapie più indicate?
“Le terapie sia topiche che sistemiche sono spesso rotazionali e si possono prendere in considerazione sia le terapie tradizionali sistemiche, valutando i fattori di rischio, sia le terapie biologiche che rappresentano la nuova frontiera del trattamento di questa patologia cronica. Si sta inoltre sviluppando la farmacogenomica, cioè la possibilità di prevedere la risposta individuale al farmaco in base alle caratteristiche genetiche individuali, che ci permetterà di mirare la terapia alla genetica del paziente stesso.
Nelle forme più lievi o nelle fasi di remissione della dermatosi, in cui le lesioni cutanee sono localizzate, sono sempre utili le terapie topiche, la fototerapia (raggi UVB a banda stretta) o l’elioterapia (esposizione alla luce solare) ed infine anche la balneoterapia che sfrutta le proprietà delle acque termali con documentate proprietà biologiche”.
La terapia con le acque termali, come ha spiegato la dottoressa, è indicata per la cura della psoriasi perché è antiflogistica, decongestionante, cheratoplastica e sedativa del prurito.
 
Dottoressa Teofoli, quali sono le acque maggiormente indicate per trattare determinate patologie dermatologiche come la psoriasi?
“Dello zolfo si apprezza l’azione eutrofica sulla cute e l’effetto cheratoplastico, inibente l’iperproliferazione cellulare, antinfiammatorio, antisettico e risulta utile nell’acne, nelle dermatiti eczematose e soprattutto nella psoriasi. Spesso nei centri di balneoterapia dedicati alla psoriasi si associa alla terapia con raggi ultravioletti (fotobalneoterapia).
Anche la balneoterapia con acqua ricca di selenio sembra essere efficace nel trattamento della psoriasi in quanto sarebbe in grado di penetrare nella pelle psoriasica modulando l’infiltrato cellulare e la produzione dei leucotrieni ed esercitando un effetto anti-infiammatorio”.
Mutua Mba, società di Mutuo Soccorso, ha aggiunto tra le sue convenzioni quella relativa alle cure termali grazie all’accordo con l’A.M.A.T., Associazione Mondiale Attività Termali, organizzazione che opera nel settore del termalismo e del turismo termale. La banca dati dell’Associazione è in grado di fornire informazioni inerenti tutti gli aspetti che riguardano le cure termali, dalle caratteristiche chimico-fisiche delle acque, le malattie trattate, le applicazioni terapeutiche, la normativa sulle prestazioni, l’informazione sulle cure, i costi dei soggiorni alberghieri-centri benessere, speciali pacchetti termali, nonché periodi di apertura e chiusura delle terme.
Gli associati di Mutua Mba, oltre a poter ricevere tutte le informazioni contenute nella banca dati dell’Associazione, possono usufruire di un sconto del 10% su tutte le prestazioni alberghiere e nei centri benessere per la vacanza o per tutta la durata della terapia termale come previsto da apposita prescrizione medica.
L’agevolazione verrà garantita solamente qualora la prenotazione avvenga con contatto diretto tra gli Associati Mba e A.M.A.T., mentre per le prestazioni sulle seconde cure i centri termali saranno in grado di applicare direttamente sconti che possono andare dal 20 al 35%.
L’Associato Mba, al fine di poter usufruire dell’agevolazione, dovrà presentare presso la struttura prescelta un apposito tesserino di riconoscimento dal quale si evince la sua adesione alla Mutua.

Nicoletta Mele
Nicoletta Mele
Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
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