La Voce di MBA

2 maggio 2017: Giornata Mondiale dell’Asma

L’ asma è una patologia che in tutto il mondo, secondo l’Oms, colpisce tra i 100 e i 150 milioni di individui. In Italia gli asmatici sono 3 milioni, in costante aumento.

Oggi si celebra la Giornata Mondiale dell’ asma (World Asthma Day), organizzata dal Global Initiative for Asthma per sensibilizzare tutti i cittadini, migliorare l’assistenza ai malati e offrire supporto a familiari, amici e operatori sanitari.
In oltre 35 Paesi sono state organizzate numerose iniziative per diffondere la cultura dell’informazione e della prevenzione: visite e screening gratuiti, dibattiti, attività e giochi per i più piccoli.
L’asma è una patologia che in tutto il mondo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce tra i 100 e i 150 milioni di individui. In Europa riguarda oltre 30 milioni di persone, mentre in Italia gli asmatici sono 3 milioni, in costante aumento.
È di pochi giorni fa l’allarme degli esperti dell’Asl 3 di Genova: asma e allergie tra i bambini che vivono in città sono sempre più diffusi, soprattutto per l’inquinamento e i cambiamenti del clima. “In Italia circa il 30% dei bambini è affetto da allergia. Il 10% sotto i 14 anni presenta asma soprattutto nelle fasce d’età 6-7 anni e 13-14 anni; il 20% è affetto da rinite allergica, trend in aumento a 6-7 anni e 13-14 anni, e il 15% presenta dermatite atopica. La prevalenza nella fascia pediatrica è in aumento soprattutto in ambito metropolitano”, ha spiegato alla stampa Stefano Macciò, primario di neonatologia all’ospedale Villa Scassi di Genova e responsabile ambulatori pediatrici di allergologia Asl 3.
L’asma costituisce la terza voce di spesa dell’Assistenza Sanitaria Italiana: insieme alla broncopneumopatia cronica ostruttiva costa allo Stato circa 14 milioni di euro ogni anno. È una malattia cronica dei bronchi: le vie aeree sono ristrette a causa della contemporanea presenza di broncospasmo, di infiltrato infiammatorio e di secrezioni nel lume bronchiale, che provocano mancanza o difficoltà di respiro, tosse, respiro fischiante o sibilante, senso di oppressione al torace.

Questi sintomi possono comparire gradualmente o all’improvviso, e la loro intensità può variare da una crisi all’altra. Tra i bambini e i ragazzi è molto diffuso, ma può colpire anche in età matura. Durante la primavera per gli asmatici esiste un problema in più, causato dal fenomeno della poli-sensibilizzazione a più allergeni (acari e pollini, o più pollini), che si amplifica nella forma Asmatica Allergico Grave (AAG). Questa forma riguarda sia bambini che adulti, e nel nostro Paese colpisce almeno 50.000 persone.
Allergie e inquinamento nella maggior parte dei casi sono tra le cause alla base dell’infiammazione bronchiale, ma l’asma può anche essere dovuto all’interazione fra fattori ambientali e genetici. Secondo gli esperti, la componente genetica, infatti, incide per il 30-60% circa. Non sempre si riesce ad individuare un allergene responsabile della patologia, in questo caso si parla di asma non allergico (intrinseco). E infatti esiste un’asma bronchiale allergica e un’asma bronchiale non allergica.
Se non trattata in modo adeguato, l’asma bronchiale cronica può condizionare gravemente la qualità della vita di chi ne è affetto, causando limitazioni dell’attività fisica, disturbi del sonno e assenze dal lavoro o dalla scuola. Nei casi più gravi, possono essere necessari frequenti ricoveri in ospedale e le crisi più acute e intense possono mettere a rischio la vita degli stessi pazienti.
Solitamente l’asma è una patologia gestibile, seguendo comportamenti corretti e con la somministrazione di adeguati trattamenti farmacologici. È certamente importante che il paziente asmatico segua la terapia quotidiana con costanza, e che sia consapevole della malattia e della necessità di gestirla in maniera corretta. Sono molte le persone che non seguono le terapie come dovrebbero, perché momentaneamente stanno meglio, o perché hanno difficoltà con l’utilizzo dei farmaci inalatori.
In aiuto dei pazienti è arrivata la tecnologia: è stata recentemente sviluppata dai ricercatori dell’Università di Nottingham l’app My Asthma, che consente di tracciare e gestire l’asma. I medici possono usarla per seguire con lo smartphone fino a 5 persone, mentre gli utenti, rilevando i dati sull’ambiente e il polline, possono conoscere e capire i fattori che innescano la patologia. Possono monitorare temperatura dell’aria, il livello di inquinamento e dei pollini, registrare gli attacchi e i sintomi, con i dati e l’uso di inalatori. L’app permette anche di tenere traccia dei farmaci assunti e dei dati della spirometria, informazioni che possono essere anche condivise con il medico.
Sul sito www.viviasma.it i pazienti possono trovare informazioni sulla patologia, valutare il controllo dell’asma grazie all’Asma Control Test e trovare i centri di riferimento più vicini a loro.

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