ALLERGIA AGLI ACARI: ECCO IL VACCINO AUTORIZZATO DA AIFA

Mariachiara Manopulo

Mariachiara Manopulo

Bolognese di nascita e quasi romana d’adozione, mi sono laureata in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica, e specializzata prima con un Master in diritto parlamentare e valutazione delle politiche pubbliche e poi con un Master in Digital PR e Media Relations. Ho avuto diverse esperienze nel settore della comunicazione; dopo più di tre anni passati nell'ufficio stampa di un gruppo parlamentare alla Camera dei deputati, ora lavoro nell'ufficio Comunicazione e Marketing di Health Italia.
Mariachiara Manopulo

Entro la fine dell’anno nel nostro Paese sarà disponibile il primo vaccino anti-acaro sottoposto allo stesso iter autorizzativo di un farmaco.

Graminacee, altri pollini, acari e smog, sono un incubo per milioni di italiani allergici. Ma da Napoli, e in particolare dal XXIX Congresso della Siaaic (Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica) arriva una novità importante che farà tirare un sospiro di sollievo a chi soffre di allergia agli acari. Entro pochi mesi in Italia – probabilmente entro la fine dell’anno – sarà disponibile il primo vaccino sottoposto allo stesso iter autorizzativo di un farmaco, a differenza degli altri attualmente in commercio. Il vaccino, già registrato in undici paesi europei e in Giappone, è in via di registrazione da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e potrebbe essere inserito in fascia A, quindi gratuito.

La notizia arriva pochi giorni dopo la conclusione della “Settimana mondiale contro le allergie” (4 al 10 aprile) promossa dalla World Allergy Organization, che riunisce 97 società allergologiche e di immunologia clinica regionali e nazionali in tutto il mondo.

Vaccino anti acaroSecondo la European Academy of Allergy and Clinical Immunology (EAACI) quella delle allergie è una vera e propria pandemia e le stime mostrano che entro dieci anni il 50% degli europei sarà allergico a qualcosa. Gli italiani allergici sono circa 6 milioni, ma il numero cresce di anno in anno. Quella agli acari è la principale allergia respiratoria, dovuta ai microrganismi presenti nelle polveri ambientali, soprattutto di casa. Ne soffre, secondo gli esperti, il 15% della popolazione, la maggior parte in forma lieve – e i sintomi son simili a quelli di un comune raffreddore. Nei casi più gravi, la condizione può essere cronica, con conseguente tosse, congestione nasale, o grave attacco d’asma.

Come ha spiegato Giorgio Walter Canonica, presidente Siaaic, “l’allergia si scatena quando il sistema immunitario sbaglia, riconosce alcune sostanze come nemiche e le attacca. Il vaccino ripristina la tolleranza che si è persa con la desensibilizzazione allergica. Il vaccino è sublinguale – ha aggiunto -, si tratta cioè di compresse, da assumere per un periodo che va da un minimo di uno a 5 anni”. Gli effetti benefici si ottengono già dopo poche settimane e non si perdono se la somministrazione dovesse essere interrotta.

I vaccini attualmente in commercio contro le allergie respiratorie sono autorizzati ‘in deroga’, in attesa cioè degli studi per poter essere equiparati ai farmaci. La rimborsabilità dipende a seconda della Regione. I risultati dello studio saranno pubblicati sulla rivista internazionale Jama il prossimo 26 aprile. L’utilizzo del vaccino-farmaco riduce del 34% le crisi respiratorie e del 40%-60% il ricorso a cortisonici.

Attenzione però, perché sempre più spesso gli italiani si fanno auto-diagnosi, magari con l’aiuto non di un allergologo, come dovrebbe essere, ma con quello di amici e conoscenti. A lanciare l’allarme è stato, pochi giorni fa, Giorgio Luraschi allergologo del Centro Diagnostico Italiano di Milano, che ha messo in guardia contro i test spesso inefficaci e privi di base scientifica: “molte persone non si rivolgono all’allergologo e utilizzano terapie inefficaci e non fondate scientificamente, trascurando alcuni trattamenti che invece possono portare un notevole miglioramento come, per esempio, i vaccini antiallergici. Questi sono purtroppo sempre meno prescritti, sebbene siano sempre più efficaci e facili da assumere. Ancora più grave, chi ricorre ai test inefficaci non solo non migliora ma rischia gravi problemi di salute”.

I test sconsigliati dagli esperti sono il Test citotossico (o test di Bryan), il Test kinesiologico, il Vega test, Sarm test,  Biostrenght test e loro varianti, e l’analisi del capello. Invece, tra i test che gli esperti consigliano e che sono accreditati dalla medicina, troviamo il prick test e la visita allergologica, che sono controlli di primo livello, e il rast test, che permette una diagnosi più approfondita. C’è anche un innovativo esame del sangue, l’Isac Test, basato sulle nanotecnologie e in grado di identificare con grandissima precisione le sostanze a cui una persona è allergica.

Per Mutua MBA, società di mutuo soccorso leader nel campo della sanità integrativa, la salute è il nostro bene più prezioso: accogliamo quindi con favore ogni iniziativa che favorisce il benessere e la salute di tutti.

 

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