Vaccini, l’obbligo slitta al 2019-2020

Nicoletta Mele

Nicoletta Mele

Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
Nicoletta Mele

La questione vaccini anche quest’estate tiene alta l’attenzione pubblica.

Con due emendamenti identici di Lega e M5S al dl milleproroghe è slittato di un anno, al 2019-2020, il divieto di accesso ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole per l’infanzia per i bambini le cui famiglie non hanno presentato la documentazione inerente l’avvenuta vaccinazione.

“Per il prossimo anno scolastico tutti i bambini, compresi quelli sprovvisti di documentazione sulla loro vaccinazione, potranno accedere alle scuole per l’infanzia. L’obbligo slitta al 2019-2010. Una decisione di buon senso per la quale esprimiamo grande soddisfazione”. Così il sottosegretario alla Salute, Maurizio Fugatti (Lega) ha commentato la presentazione di due emendamenti da parte di M5S e Lega all’art. 6 del Milleproroghe.

L’emendamento approvato dal Senato con con 148 sì, 110 voti contrari e 3 astenuti, permetterà a settembre (ad un mese e mezzo dall’inizio del nuovo anno scolastico)  a tutti i bambini di accedere alla scuola dell’infanzia.

 

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