Sono un T1po, la campagna di sensibilizzazione sul diabete infantile

Mariachiara Manopulo

Mariachiara Manopulo

Bolognese di nascita e quasi romana d’adozione, mi sono laureata in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica, e specializzata prima con un Master in diritto parlamentare e valutazione delle politiche pubbliche e poi con un Master in Digital PR e Media Relations. Ho avuto diverse esperienze nel settore della comunicazione; dopo più di tre anni passati nell'ufficio stampa di un gruppo parlamentare alla Camera dei deputati, ora lavoro nell'ufficio Comunicazione e Marketing di Health Italia.
Mariachiara Manopulo

Nel nostro Paese 20 mila bambini e adolescenti hanno il diabete di tipo 1, e la cifra è in continua crescita: secondo il Registro Italiano per il Diabete di Tipo 1, in Italia ogni anno si ammalano 6/7 bambini su 100 mila in una età compresa tra 0 e 14 anni.

Il diabete mellito di tipo 1 (T1DM) è una malattia del metabolismo dello zucchero (glucosio), caratterizzata dall’aumento cronico dello stesso nel sangue (iperglicemia). Di solito si manifesta durante l’infanzia o l’adolescenza e ha una causa autoimmune, cioè è dovuta alla produzione di autoanticorpi che vanno ad attaccare le cellule beta del pancreas, responsabili della produzione di insulina. Come conseguenza di questo attacco immunitario progressivamente si riduce la produzione di insulina da parte delle cellule beta, fino alla sua completa cessazione. Non c’è purtroppo una cura definitiva, ma la malattia può essere gestita e permette di condurre una vita normale. Certo, sono necessarie iniezioni di insulina almeno 3-4 volte al giorno e controlli regolari della glicemia durante la giornata per decidere la quantità di insulina da somministrare, per verificare la correttezza della dose effettuata o verificare se sorgono malesseri che possano far sospettare livelli troppo alti o troppo bassi di glucosio nel sangue.

L’Associazione Giovani Italiani con Diabete ha lanciato la campagna «Sono Un T1po» tour, partita ad aprile scorso, che arriverà in tante scuole di primo grado di tutta Italia tra il 2017 e il 2018.

L’obiettivo è informare insegnanti, alunni e famiglie sulla malattia, sui sintomi e su come gestirlo nella quotidianità. Ma anche far capire come i bambini con il diabete possano divertirsi, giocare e avere una vita attiva come gli altri. I piccoli non devono sentirsi emarginati anche perché possono vivere bene con piccole precauzioni – un corretto stile di vita e una alimentazione sana – per vivere bene. La “demedicalizzazione” è molto importante: il bimbo non va trattato come un malato: per questo, gli insegnanti devono essere ben formati, per svolgere il loro ruolo in serenità e sicurezza.

Grazie alla collaborazione della Disney, la campagna si rivolge anche ai più piccoli, con le avventure di Coco, una scimmietta molto vivace che ha il diabete di tipo 1. È importante infatti che i bambini condividano la loro vita con il diabete anche con i loro amici e compagni.

Sono Un T1po prevede anche un concorso nazionale per le classi di primo grado. I bambini dovranno realizzare un fumetto nel quale la scimmietta Coco è chiamata a dare consigli sull’alimentazione, l’esercizio fisico e la vita quotidiana a Nicoleta, Salvatore ed Elisa.

Per maggiori informazioni, potete visitare il sito http://sonountipo.it/

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