TUMORE AL CAVO ORALE: IN ITALIA IL 36% DELLA NEOPLASIA È CAUSATA DALL’INFEZIONE HPV

Nicoletta Mele

Nicoletta Mele

Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
Nicoletta Mele
L’infezione da Papilloma virus (HPV) causa lo sviluppo del tumore della cervice uterina ma sembra che svolga un ruolo anche nell’eziopatogenesi dei tumori del cavo orale e dell’orofaringe.

Prevenzione e diagnosi precoce giocano un ruolo fondamentale per la lotta ai tumori. In Italia, sono diversi i centri di eccellenza che, almeno una volta l’anno, offrono screening gratuiti per la tutela della nostra salute. È il caso dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, Città della Salute che ha dedicato un giorno alla diagnosi precoce dei tumori del cavo orale in occasione della seconda giornata nazionale della prevenzione, svoltasi lo scorso 1 aprile.

I fattori che possono provocare l’insorgenza di tumori del cavo orale sono diversi tra cui l’infezione da HPV. L’infezione da Papilloma virus (HPV) gioca un ruolo patogenetico per lo sviluppo del tumore della cervice uterina ed è stato ipotizzato che possa svolgere un ruolo anche nell’eziopatogenesi dei tumori del cavo orale e dell’orofaringe. Tale correlazione sembra essere legata all’attività della sfera sessuale, come ad esempio al numero di partners e al sesso orale. Attualmente, l’infezione da HPV rappresenta la causa del 32-36% dei tumori dell’orofaringe in Italia e tale dato è in costante aumento. Negli Stati Uniti e nei Paesi scandinavi sta raggiungendo livelli endemici (70% dei tumori dell’orofaringe). Emblematico è diventato il caso del famoso attore Michael Douglas.

Il Papilloma Virus è la più diffusa delle malattie sessualmente trasmissibili, è talmente comune che circa la metà delle persone che hanno avuto rapporti sessuali viene contagiata almeno una volta nella vita, ma spesso l’organismo, grazie al sistema immunitario, riesce a debellare il virus (tra il 70% e il 90%, fonte Iss).

La situazione è diversa quando il sistema immunitario è basso e non riesce a combattere il virus, questo potrebbe provocare conseguenze più gravi per la salute quando l’infezione non viene diagnosticata, o ancor peggio, trascurata. E’ quindi fondamentale sottoporsi almeno una volta l’anno all’esame del Pap-test e/o HPV-Dna Test proprio per evitare conseguenze dannose.

Papilloma Virus e Tumori del cavo orale

E’ bene, infatti, ricordare che l’incidenza dei tumori della testa e del collo dell’utero nel mondo, è pari a circa 500.000 casi per anno, con un tasso di mortalità annuo di circa 270.000. In Italia, invece, rappresentano il 5% di tutti i tumori maligni e si trovano al 5° posto come frequenza. Ogni anno vengono diagnosticati circa 12.000 nuovi casi con un tasso di incidenza annuo di 12 casi per 100.000 italiani, mentre nei Paesi dell’Unione Europa questo dato si assesta a 18 casi per 100.000 abitanti.

Molte di queste neoplasie sono correlate a determinate abitudini di vita come l’abuso di fumo e alcool (tumori della laringe e del cavo orale), ad attività lavorative, come l’esposizione alle polveri del legno (tumori del naso e dei seni paranasali), o ad infezioni virali (es. EBV e HPV).

Dall’istantanea effettuata durante la prima edizione della giornata nazionale, lo scorso anno, è emerso che il 33% dei pazienti rischia questo genere di tumori a causa del tabagismo, il 16,4% per microtraumi delle mucose, il 12,3% per cattiva igiene orale, il 7,9% per una dieta povera di frutta e verdura, il 7,1% per alcolismo, il 6,6% per un’eccessiva esposizione al sole, il 3,9% per il virus del Papilloma e il 3,5% per l’eruzione cutanea Lichen ruber planus.

La prevenzione può essere un’ottima alleata e mutua Mba, società di mutuo soccorso, leader in Italia per numero di associati, lo ricorda spesso nei suoi articoli. La prevenzione guarda alla persona e alla comunità per promuoverne la salute, potenziando i determinanti positivi e riducendo quelli negativi, individuando precocemente fattori di rischio e rimuovendoli, diagnosticando precocemente le patologie al fine di assicurare una migliore aspettativa di vita, anche mediante percorsi assistenziali e riabilitativi adeguati. La salute è il nostro bene più prezioso.

Alimentare conoscenza e sviluppare consapevolezza è il primo passo per tutelarla e compiere scelte adeguate per preservarla.

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