SOS bimbi. Nasce l’app per il pronto soccorso dei più piccoli

Alessandro Notarnicola

Alessandro Notarnicola

Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
Alessandro Notarnicola

Sos bimbi è la nuova app nata per velocizzare il primo soccorso infantile.

Colpo di sole, improvvise crisi di pianto, rossori sulla pelle o gonfiori inaspettati. Da oggi mamma e papà avranno un nuovo supporto e il piccolo di casa potrà dormire sogni tranquilli avendo al proprio fianco una sorta di baby sitter della salute 3.0, la nuova app “Sos bimbi”. Presentata sul mercato delle tecnologie mercoledì 24 maggio scorso l’innovativa applicazione è stata ideata dalla Fondazione onlus “Parole di Lulù” per favorire e velocizzare il primo soccorso infantile. Essa tuttavia è il frutto del lavoro portato avanti da A-Tono Onlus. Chiaramente, pur trattandosi di un servizio che sostiene i genitori impegnati costantemente nella cura del proprio figlio ‘Sos bimbi’ non è uno strumento che supplisce la figura professionale del medico pediatra a cui il genitore, dopo un primo consulto chiarificatore 3.0, dovrà rivolgersi necessariamente.

L’applicazione è stata presentata al pubblico mercoledì 24 maggio presso la sede del Ministero della Salute di Roma che ha patrocinato l’evento. L’arcobaleno del logo presente sull’interfaccia è familiare e si presenta con una lista di sezioni di colori diversi che guidano l’utente nella navigazione, in base alle proprie esigenze e alle domande che si pone ogni qual volta pensi di aprire l’app per consultarla. Gli ideatori informano inoltre che l’applicazione è disponibile gratuitamente su tutti i dispositivi Android e iOS. I contenuti scientifici sono stati redatti dai medici dell’Ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, del “Policlinico Agostino Gemelli” di Roma e dell’Ospedale “U.O.” di Pediatria di Modica, provincia di Ragusa. La supervisione degli stessi, invece, è stata curata interamente dalla Società italiana di pediatria (Sip).

“Siamo felici di poter accompagnare questa nuova iniziativa della Fondazione Parole di Lulù onlus, alla quale siamo legati da un profondo rapporto di affetto, stima, amicizia e gratitudine L’app nasce da un’esigenza reale dei genitori di essere informati, non sostituisce certamente il pediatra, ma è uno strumento di supporto in caso di bisogno”, ha dichiarato la presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc spiegando che come Ospedale “sappiamo bene quanto una corretta e diffusa informazione sanitaria rivolta alle famiglie costituisca la premessa fondamentale per assicurare la salute dei bambini”. Secondo Alberto Villani, presidente della Sip, “il merito di Shirin Amini e degli altri protagonisti dell’iniziativa è portare l’attenzione alle esigenze vere delle famiglie. Alimentazione, primo soccorso e vaccini. Questi i temi al centro della app che ho ritenuto fondamentali”.

‘Sos bimbi’ insomma si presenta come l’ennesimo esempio che dimostra l’efficacia dell’associazionismo, risorsa concreta e preziosa, un ponte tra le famiglie e le istituzioni. Si tratta solo dell’ultimo progetto  di Parole di Lulù, l’associazione fondata in memoria della piccola Olivia, scomparsa prematuramente nel 2010 a causa di una meningite fulminante, dal cantautore Niccolò Fabi e dalla compagna Shirin Amini. “Da allora, abbiamo incontrato tanti genitori che hanno fondato associazioni per trasformare l’energia negativa in sole”, ha commentato Fabi. “Alcune sono iniziative riuscite, altre meno: ciò che conta è non trasformare l’entusiasmo in invasamento, e soprattutto affidarsi all’aiuto di chi conosce davvero l’argomento”. In questi sette anni la Fondazione ha ristrutturato l’ala pediatrica di un ospedale in Angola, regalato all’ospedale pediatrico Bambino Gesù un’ambulanza con un macchinario Ecmo per il trasporto di bambini in condizioni critiche, aperto una casa dei bimbi a Labaro, quartiere delle periferia romana.

 

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