Il segreto di lunga vita arriva dal Giappone

Alessandro Notarnicola

Alessandro Notarnicola

Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
Alessandro Notarnicola

Secondo il metodo giapponese, il segreto di lunga vita è fare un solo pasto al giorno.

Se si desidera vivere più a lungo si deve mangiare solo a cena senza strappi alla regola, come colazioni o merende pomeridiane. È questo il vero segreto di lunga vita. Lo affermano i giapponesi e in particolare Yoshinori Nagumo presidente dell’International Anti Aging medical Society e della Nagumo Clinic, specializzato in terapie anticancro e fondatore di cliniche oncologiche a Tokyo, Nagoya, Osaka e Fukuoka nel suo libro “Il magico potere del digiuno” edito da Vallardi , in cui spiega il metodo giapponese per mantenersi in salute, prevenire le malattie e rallentare l’invecchiamento. “Studi recenti – afferma lo specialista – hanno dimostrato che la fame ha un impatto fondamentale sul benessere fisico. Il brontolio dello stomaco è un segnale che, a livello cellulare, nell’organismo avvengono reazioni positive che fanno addirittura ringiovanire”. Dopo aver testato il metodo su alcuni campioni animali e su se stesso Nagumo si dice certo del successo di questa nuova dieta che se si rivelasse davvero efficiente e salutare spodesterebbe il regime Mediterraneo considerato ad ora il migliore al mondo.

Stando agli studi realizzati e dimostrati dal medico giapponese questa nuova dieta alimentare basata nella sostanza su un parziale digiuno ridurrebbe il grasso viscerale attivando le cosiddette sirtuine, i “geni della longevità”, proteine che, negli esperimenti condotti sugli animali, producono un aumento della durata della vita. Esse entrano in gioco solo nel momento in cui le pareti dello stomaco avvertono la “fame”, solo in quel momento le sirtuine cominciano il loro lavoro, passando in rassegna tutte le cellule per riparare quelle danneggiate.

“La dieta di un solo pasto al giorno – conclude Nagumo – che vi piaccia o no, vi farà sentire affamati. Per reazione, il vostro girovita si ridurrà gradualmente. Durante quel processo, le cellule adipose secerneranno un ormone miracoloso: l’adiponectina che previene l’arteriosclerosi e pulisce il sangue”. Tuttavia, il dottore fornisce una serie di consigli pratici per adattarsi con una certa rapidità al nuovo metodo salvavita: innanzitutto è necessario, nonché doveroso, fare uso di piatti e contenitori per cibo più piccoli rispetto a quelli ordinari cosicché le porzioni siano più ristrette. Inoltre, accanto alle scelte alimentari mirate sono necessari dei mutamenti temporali: per conservarsi sani e di bell’aspetto il primo segreto è andare a letto presto alla sera e alzarsi al mattino avendo alle spalle poche ore di sonno. Il momento migliore per dormire bene e tutta la notte è coricarsi subito dopo cena. Dormire dopo aver mangiato fa parte di un ritmo sano e naturale. Molti temono non sia così. Invece no, l’ormone della crescita ha il compito di bruciare il grasso viscerale viene prodotto proprio durante le ore d’oro, mentre si dorme profondamente, ovvero tra le 22 e le 2 del mattino.

Come già precisato, per ottenere dei risultati si devono praticare dei tagli al corrente sistema alimentare seguito: eliminare la colazione è il primo sacrificio. Se moltissimi nutrizionisti ritengono che questo primo pasto del giorno sia fondamentale per condurre la propria giornata con il massimo delle energie, Nagumo invece è del parere che al mattino si debbano assumere solo sostanze liquide, un succo di frutta ad esempio. Assolutamente da evitare è il caffè o altre bevande zuccherate le quali stimolano l’ormone dell’insulina e fanno aumentare i depositi di grasso viscerale. Consumare qualsiasi cosa a stomaco vuoto fa male al corpo. Gli effetti collaterali dell’assunzione di caffè nero forte a stomaco vuoto comprendono vomito, vertigini, produzione eccessiva di saliva e diarrea. E sono il risultato della stimolazione del sistema nervoso parasimpatico.

Via via, dopo una prima mattinata lavorativa il desiderio di mettere qualcosa sotto i denti è più che naturale ma secondo la nuova dieta giapponese si deve cercare sempre di digiunare o almeno di assumere un pasto – per pranzo – ridotto. Stesso discorso della colazione vale per il mezzogiorno: no agli alimenti glicemici, pochi lo sanno ma il troppo zucchero causa gravi danni alla salute più di quelli associati alla sigaretta. Che mangiare quindi? Optare sempre per i carboidrati integrali o bianchi come il riso, la pasta o il pane o – soluzione preferibile – mangiare un frutto con la buccia.

Se per molti a cena si dovrebbe restare piuttosto leggeri, per Yoshinori Nagumo è il contrario. In tanti hanno paura di mangiare troppo poco e che consumare un solo pasto al giorno possa causare malnutrizione. La malnutrizione però non dipende dalla quantità, ma dalla qualità del cibo. Se durante la giornata sentite borbottare lo stomaco è un buon segno: l’appetito e il borbottio dello stomaco indicano un aumento della secrezione dell’ormone della crescita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *