Sanità digitale, la ricetta online arriva anche nel Lazio

Alessandro Brigato

Laureato in Giurisprudenza nel 2012, dopo una formazione liceale classica, approfondisco le mie conoscenze nell’ambito prima economico e sportivo, poi in quello della comunicazione digitale, utilizzando blog, social e web media.

Come funziona la ricetta online?

Ricetta online nel lazioDal primo ottobre le prescrizioni dei farmaci andranno eseguite tramite internet. Lo ha annunciato il Presidente della Regione Zingaretti, durante una conferenza stampa che vedeva presenti i DG delle ASL, FIMMG e Federfarma.

Le ricette rosse lasceranno, quindi, il passo alle ricette online, così come già accade per la ASL di Viterbo che ha accolto la prima fase del progetto, riportando ottimi risultati.

I vantaggi

I vantaggi dell’operazione sono molteplici, si permetterà infatti, da una parte, di tracciare minuziosamente l’attività di prescrizione del medico e la relativa erogazione da parte della farmacia, ivi compresa la determinazione e il controllo riguardo l’appropriatezza prescrittiva e, dall’altra, si procederà verso il risparmio di un milione e mezzo di euro l’anno, corrispettivo della cifra spesa dalla Regione per far fronte a circa 60 milioni di ricette.

Funzionamento

Bene, ma come funziona la ricetta online? La prescrizione, che riporterà il codice fiscale del paziente, verrà effettuata dal medico direttamente tramite computer e permetterà all’assistito di recarsi in farmacia munito del solo tesserino sanitario, che una volta passato al lettore ottico, fornirà alla farmacia le informazioni necessarie per l’erogazione dei farmaci.
In una prima fase di digitalizzazione del processo, il medico provvederà a stampare un promemoria che servirà ad abituare gradualmente il paziente alla nuova procedura.

 

“Parte un’altra grande innovazione della sanità del Lazio per diminuire i costi e migliorare la qualità dei servizi: le ricette rosse scompariranno e ci sarà la de-materializzazione della ricetta”  le parole di Zingaretti- “Il medico metterà la prescrizione in un codice a barre e il cittadino potrà andare in farmacia e vedere immediatamente riconosciuta la prescrizione del farmaco. Questo aumenterà di molto la sicurezza e permetterà di risparmiare almeno un milione e mezzo di euro l’anno visto che oggi nel Lazio si consumano 60 milioni di ricette l’anno e, inoltre, rafforzerà le politiche di controllo della spesa. Questa è una grandissima rivoluzione. Sia i farmacisti che i medici di medicina generale ci hanno dato una grande mano”.

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