Malattie reumatiche: “Don’t Delay Connect Today”. Oggi è la giornata mondiale

In Italia sono più di 5milioni i malati reumatici, quasi l’8,5% dei cittadini. Imparare a riconoscere presto i sintomi delle malattie reumatiche per una diagnosi precoce è fondamentale, non a caso lo slogan della Giornata Mondiale, che si celebra oggi, giovedì 12 ottobre, è appunto”Don’t Delay Connect Today”.
Le malattie reumatiche sono sistemiche, interessano tutto l’organismo e non solo una parte del corpo, e possono avere più comorbilità, ossia complicanze dovute ad altre malattie correlate alle prime. Trascurare i sintomi potrebbe così portare allo sviluppo anche di problematiche oncologiche.
I sintomi si manifestano con dolori articolari e muscolari che persistono nel tempo, oltre a stanchezza, rigidità e spesso anche disturbi del comportamento come ansia e depressione.
Sono malattie autoimmuni ed infiammatorie e, come ha affermato il dottor Enrico Fusaro, Direttore della Reumatologia delle Molinette della Città della Salute, “purtroppo non possiamo parlare di una vera e propria prevenzione. Possiamo, certo, suggerire di adottare uno stile di vita sano, che comprenda un’alimentazione adeguata ed una regolare attività fisica e sottolineare ancora una volta che attendere che si risolvano non è una scelta saggia”.
Aumentare la consapevolezza è fondamentale per contrastare la patologia.
«Avere una diagnosi precoce  – ha detto Fusaro – consente di agire tempestivamente con i farmaci sulle infiammazioni, riducendo così sia i rischi a carico delle articolazioni e, nel caso delle connettiviti quali il Lupus, anche delle complicanze sugli organi interni. Spegnendo poi l’attività infiammatoria si abbassa il rischio di molte complicazioni, tra cui quelle tumorali”.
Diverse le iniziative messe in campo in occasione della Giornata Mondiale. Domani, a Torino si darà il via ai lavori del V° Convegno sugli “Approcci interdisciplinari in reumatologia. Reumatologia e malattie neoplastiche”, che si concluderà il 14 ottobre.
Su iniziativa dell’Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare (Apmar onlus), domenica 15 ottobre a Piazza di Spagna (Roma), in linea con la Giornata, è previsto l’allestimento di tre stand tematici, per far comprendere a tutti cosa si prova a ‘convivere’ con una malattia reumatologica. “Siamo lieti di partecipare e dare il nostro contributo a questa iniziativa – ha detto Mauro Galeazzi, presidente nazionale della Società italiana di reumatologia (SIR) e responsabile reumatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria senese -. Informazione e prevenzione sono, infatti, due ottime armi a nostra disposizione contro delle patologie che sono destinate a crescere di pari passo con l’aumento dell’età media della popolazione”.
In programma sempre per domenica 15 ottobre (piazza San Silvestro) consulti e screening gratuiti per adulti e bambini, grazie alla disponibilità di medici e infermieri di sei ospedali romani, Policlinico Gemelli, Policlinico Umberto I, Ospedale Santo Spirito, Ospedale pediatrico Bambino Gesù, Ospedale San Camillo Forlanini e Policlinico Campus Bio-Medico.
E’ stata anche organizzata una tavola rotonda, aperta al pubblico, dal titolo “Qualità di cura, qualità di vita: il paziente al centro” in cui verrà presentata “Wecare”, un’indagine che fa il punto sulla qualità di cura e di vita del paziente reumatico, realizzata in collaborazione con l’Università La Cattolica del Sacro Cuore di Milano (EngageMinds Hub – Consumer & Health Research Center) . “Circa il 46% dei pazienti – ha dichiarato Guendalina Graffigna, direttore della ricerca – evidenzia importanti difficoltà nell’assunzione costante delle terapie e il totale del campione dichiara di dimenticarsi talvolta o spesso di non assumerle. Tuttavia, al crescere del livello di Engagement del paziente anche l’aderenza alle terapie migliora, così come migliora la soddisfazione per la qualità dell’assistenza ricevuta”.
 
 

Nicoletta Mele
Nicoletta Mele
Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.

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