Ricerca made in Italy: 8 giovani ricercatori premiati a livello internazionale

Nicoletta Mele

Nicoletta Mele

Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
Nicoletta Mele

8 giovani ricercatori italiani sono stati premiati con il Conquer Cancer Foundation Merit Award.

Giovani, tra i 29 e i 33 anni, e in carriera nel campo della ricerca. Sono otto, sei donne e due uomini, i ricercatori italiani più promettenti che sono stati premiati nel corso del Congresso dell’American Society of Clinic Oncology, con il Conquer Cancer Fondazioni Merit Award, perché si sono contraddistinti per i loro studi portando un grande contributo al proprio campo della ricerca scientifica.

Il più giovane, ventinovenne, si chiama Daniele Rossini, e si occupa presso l’Università di Pisa, di preservare il più possibile la qualità della vita dei malati di tumore al colon-retto bilanciando al meglio le terapie.

Qualità della vita per le donne colpite dal tumore al seno che vogliono avere una gravidanza è invece il campo di ricerca Matteo Lambertini.

Giulia Leonardi, 32 anni, attualmente in fase di specializzazione all’Università di Perugia, con il suo studio svolto presso il Dana-Farber Cancer Institute, uno dei poli di ricerca più importati al mondo, si occupa dell’immunoterapia per i pazienti con tumore del polmone metastatico.

Loredana Puca, coetanea della Lambertini, invece è impegnata al Cornell University di New York, nella creazione di modelli di organi 3D per testare farmaci. La ricerca si chiama“Smart bomb”, un farmaco che colpisce in maniera selettiva solo le cellule che esprimono una specifica proteina, caratteristica del tumore neuroendocrino della prostata.

Stesso campo di ricerca anche per la trentaseienne Vincenza Conteduca dell’Istituto Tumori della Romagna IRST IRCCS di Meldola (Forlì), che dopo aver dato il suo contributo a Londra, punta a personalizzare sempre più le cure, per individuare i pazienti che non necessitano di chemioterapia e quelli per cui è possibile utilizzare i nuovi farmaci ormonali, attraverso la presenza di una mutazione.

Melanoma avanzato e le sue mutazioni e terapie mirate sono l’oggetto di studio di Sara Valpione. La giovane ricercatrice svolge il suo lavoro a Manchester (Regno Unito), in uno dei più importanti poli di ricerca europei per questa neoplasia.

Il microbiota intestinale, ovvero la flora batterica, e a come questo possa influenzare anche la risposta all’immunoterapia dei tumori è considerato uno dei campi di ricerca più di frontiera. Anche qui troviamo un’eccellenza italiana, si chiama Lisa Derosa e sta svolgendo il suo lavoro a Parigi.

Secondo Merit Awards per l’oncologa dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, Emanuela Palmerini, che studia i tumori rari delle ossa.

La ricerca che presenterà al meeting dell’Asco è stata condotta sull’osteosarcoma, un tumore raro che colpisce prevalentemente gli adolescenti, per comprendere come mai pazienti con caratteristiche simili e trattati nello stesso modo possano avere prognosi molto diverse.

Mutua Mba, società di mutuo soccorso, leader in Italia per numero di associati, è orgogliosa di comunicare i successi nel campo della ricerca dei nostri connazionali in giro per il mondo.

Mutua Mba, ogni giorno lavora per una migliore assistenza ponendo sempre la massima attenzione nelle cure anche alla luce dei progressi della ricerca medica e scientifica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *