Prima di aggredire, pensa. Al via la campagna contro la violenza agli operatori sanitari

Nicoletta Mele

Nicoletta Mele

Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
Nicoletta Mele

La Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) e dall’Ordine di Bari ha promosso la campagna dal titolo  “Prima di aggredire, pensa” contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari.

Gli operatori sanitari chiedono aiuto alle Istituzioni per combattere le aggressioni all’interno delle strutture ospedaliere che purtroppo sono in aumento. L’ultima è avvenuta qualche giorno fa a Napoli, dove un’infermiera di 41 anni, impegnata a gestire la situazione delle urgenze al pronto soccorso ed a placare i nervosismi dei parenti di una donna che vi si era recata a causa di dolori al petto, è stata prima insultata e minacciata e poi aggredita al volto. Per l’infermiera una prognosi di 15 giorni a causa dei traumi e delle escoriazioni subite, a cui si unisce un profondo stato di choc e di ansia seguito all’aggressione.

Al fine di frenare queste situazioni, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) e dall’Ordine di Bari, ha promosso la campagna dal titolo  “Prima di aggredire, pensa” che partirà proprio dal capoluogo della regione Puglia. La campagna verrà presentata il 13 settembre in occasione della “Giornata contro la violenza verso gli operatori sanitari”, dedicata alla memoria di Paola Labriola, alla presenza del Ministro della Salute, Giulia Grillo.  Scopo dell’iniziativa è quella di presentare ai cittadini oltre che le inefficienze del sistema, che causano situazioni di violenza, anche l’importanza e i risultati del lavoro dei medici che operano nei pronto soccorso, per il 118 o come guardie mediche.

Sono stati affissi i cartelloni voluti dall’Ordine dei medici di Bari per abbassare il livello di conflittualità che si registra soprattutto all’interno delle strutture di urgenza e di continuità assistenziale.

I cartelloni sono divisi in due: da una parte il viso dei soggetti protagonisti, arrabbiati, e dall’altra lo stesso sorridente. Ai due stati d’animo ci sono testi come:  “30 minuti ad aspettare l’ambulanza. Li ho riempiti di insulti! 3.922.271 interventi 118 nel 2017. Migliaia di vite salvate”; “La guardia medica non voleva darmi quel farmaco. L’ho minacciata! 12.000.000 di assistiti dalle guardie mediche in 1 anno. Migliaia di vite salvate”; “Più di 6 ore di attesa al Pronto soccorso. Volevo spaccargli la faccia!. 20.125.923 accessi al Pronto soccorso nel 2017. Migliaia di vite salvate”; “Prima di aggredire, pensa. I medici difendono la nostra salute”.

“La campagna fa parte di una più ampia azione culturale di ‘riconciliazione’ con i cittadini che insieme ai medici sono le vittime delle inefficienze del sistema sanitario. Per contrastare la violenza non basta rendere più sicuri i luoghi di lavoro, ma bisogna recuperare quel rapporto di fiducia medico-paziente che si è incrinato negli anni”. Le parole del presidente Fnomceo e dell’Ordine di Bari.

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