Papa Francesco come Babbo Natale verso i piccoli pazienti-artisti del “Bambino Gesù”

Alessandro Notarnicola

Alessandro Notarnicola

Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
Alessandro Notarnicola

Buon Natale Papa Francesco. A rivolgere il particolare augurio all’uomo vestito di bianco sono i piccoli pazienti dell’Ospedale Bambino Gesù che a loro volta hanno desiderato, per questo Natale, fare un regalo ad altri bambini del mondo bisognosi di cure. Al centro del dono i disegni indirizzati al Santo Padre. Si tratta dell’iniziativa “Caro Papa Francesco, ti regalo un disegno”, promossa dal nosocomio della Santa Sede e da “La Civiltà Cattolica”, per sostenere la cura e l’accoglienza dei pazienti provenienti dall’estero da parte dell’Ospedale Pediatrico della Santa Sede. Papa Francesco, tutte le volte che visita un Paese del mondo con la sua ventiquattrore nera, riceve in dono disegni realizzati dai bambini, così da gesuita ha pensato bene di affidarli alla rivista appartenente alla Compagnia di Gesù perché se ne prendesse cura. Era dunque un desiderio di Francesco che queste “tele colorate” si tramutassero in un dono per altri bambini. Da qui la decisione di proporli all’interno di una iniziativa che fosse segno dell’impegno a favore dei bambini di ogni Paese che hanno bisogno di essere curati. “Questo disegno – è scritto nella certificazione che accompagna ognuno dei 200 lavori selezionati – è un regalo dei bambini per Papa Francesco. Il Santo Padre lo restituisce come dono, attraverso il suo Ospedale, per i bambini del mondo bisognosi di cure”.

Una rassegna artistica di 100 disegni certificati dalla Segreteria Particolare di Sua Santità che è stata inaugurata martedì 19 dicembre, presso la sede di Palidoro dell’Ospedale Bambino Gesù dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin. L’inaugurazione della mostra ha poi dato l’avvio alla campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi che si svilupperà sul web e sulla piattaforma social. Al centro della mostra tutti i disegni realizzati dai bambini e donati al Papa in occasione dei suoi viaggi e dei suoi incontri. La mostra è stata ideata dalla società di produzione “Studio Azzurro” che ne ha curato anche l’allestimento e la video animazione di alcuni disegni «per riavvolgere il “film” dei gesti e dei segni che li hanno creati».

L’installazione rimarrà aperta fino a metà febbraio prossimo. Con la mostra ha preso il via la campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi dell’Ospedale, con il sostegno de La Civiltà Cattolica, finalizzata a sostenere l’impegno di cura e accoglienza dei bambini che arrivano al Bambino Gesù da tutto il mondo. Si può seguire la campagna sui canali social (Facebook, Twitter, Instagram) dell’Ospedale Bambino Gesù che propongono un invito a donare attraverso il portale www.ospedalebambinogesu.it . A quanti fanno un’offerta, di qualsiasi entità, viene donata, come segno del proprio impegno, una copia digitale dei disegni regalati dai bambini al Papa.

I disegni originali, certificati dalla Segreteria particolare di Sua Santità, saranno consegnati a quanti si saranno caratterizzati per la loro attenzione e l’impegno nei confronti dei bambini stranieri ricoverati al Bambino Gesù, a partire dalle associazioni e le case famiglia che da tempo assistono l’ospedale nell’accoglienza dei pazienti e delle loro famiglie.

Un’anteprima della campagna si è svolta a Milano, lo scorso 13 dicembre, con una serata di solidarietà presso le Gallerie d’Italia, sostenuta da Intesa Sanpaolo. All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, e il prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, mons. Dario Edoardo Viganò.

Sono oltre 600 posti letto e la presenza di tutte le specialità pediatriche, il Bambino Gesù rappresenta il più grande policlinico e centro di ricerca pediatrico in Europa, punto di riferimento per la salute di bambini e ragazzi provenienti dall’Italia e dall’estero. Il numero di pazienti provenienti dall’estero cresce ogni anno, in virtù dei progetti di assistenza e cooperazione internazionale intrapresi in diversi Paesi e in ragione delle sempre più numerose richieste di aiuto che arrivano all’Ospedale da ogni parte del mondo. Spesso il Bambino Gesù si fa carico integralmente delle spese di cura e di accoglienza per questi bambini e le loro famiglie.

Negli ultimi 2 anni sono stati circa 100 i pazienti umanitari accolti dall’Ospedale della Santa Sede provenienti da più di 30 diversi Paesi (Albania, Algeria, Benin, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Camerun, Congo, Costa d’Avorio, Egitto, Eritrea, Etiopia, Gibuti, Israele, Kenya, Kirghizistan, Kosovo, Iraq, Libia, Marocco, Myanmar, Moldavia, Nepal, Nigeria, Palestina, Repubblica Centrafricana, Ruanda, Siria, Somalia, Tunisia, Ucraina, Uganda) per un costo complessivo di quasi 2 milioni di euro. Per proseguire in questo impegno di accoglienza e di cura dei “figli del mondo” l’Ospedale ha bisogno dell’aiuto di tutti.

 

 

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