Ossiuri: cosa sono e come si curano?

Silvia Terracciano

Silvia Terracciano

Diplomata in Perito Aziendale nel 2000, nel 2008 consegue anche il diploma in Scienze Naturopatiche ad indirizzo Psicosomatico. Continua a studiare Floriterapia , Aromaterapia, Fitoterapia, Cristalloterapia, Riflessologia, Medicina Cinese, Alimentazione Naturale e discipline come Meditazione, Reiki per il riequilibrio emozionale ed energetico. Studiosa di discipline esoteriche, ha conseguito l’attestato in Fitoterapia funzionale riequilibrio metabolico, drenaggio e detossificazione. Amante della Natura a 360°, sta approfondendo la metodologia dello studio parentale e della scienza della formazione come assistente all’infanzia. Sta inoltre studiando per conseguire il diploma magistrale in Nutrizione e Dietetica. Scrittrice e Articolista, è co-autrice di 2 ebook in vendita su Amazon, “Il Trattamento energetico vibrazionale” e “La Sacerdotessa di Bastet – gli insegnamenti segreti”.
Silvia Terracciano

Gli ossiuri, meglio noti col nome di parassiti intestinali o vermi, sono un’infestazione intestinale provocata dall’ Enterobius vermicularis.

Sono vermi piccoli, sottili e di colore bianco il cui loro ambiente ideale per la sopravvivenza è proprio l’intestino umano; la femmina è lunga circa 10mm mentre il maschio è di circa 4 mm. Questi piccoli vermi raggiungono la zona perianale, dove  depositano le uova. Si schiudono poi a livello del duodeno, raggiungendo la maturazione in un periodo che varia dalle 2 alle 6 settimane. Di notte, soprattutto le femmine migrano verso l’ano.

La percentuale di bambini e adolescenti che ne sono colpiti varia dal 30 al 60%.

Il dott. Antonio Maria Ricci, responsabile del servizio di gastroenterologia del policlinico San Matteo di Pavia, ha affermato che in Italia il 50% di bambini e adolescenti contrae la malattia.

Infezione da Ossiuri e trasmissione

L’infezione si diffonde per via oro-fecale, cioè attraverso il trasferimento (di norma indiretto) dall’ano di un ospite alla bocca. Il principale veicolo di trasmissione sono le mani, oltre agli indumenti contaminati dalle uova, dal cibo o dai giochi dei bambini.

Il contagio è semplice, basta venire in contatto con le uova di questi parassiti, portare le mani alla bocca e queste entrano nel sistema digerente.

Le uova deposte dagli ossiuri diventano infettive nel giro di poche ore a seguito della deposizione sulla mucosa esterna dell’ano e sono in grado di sopravvivere per 2 o 3 settimane su capi di abbigliamento, biancheria da letto e altri oggetti.

La presenza di queste uova è più facile nei luoghi dove sono presenti gli animali.

Sintomi dell’infezione

Il sintomo caratteristico dell’infezione da ossiuri è il prurito intorno all’ano.  I morsi della femmina sulla mucosa le permettono di migrare verso l’area del retto. Questa è la causa del prurito.

Gli altri sintomi della malattia dell’infezione da ossiuri sono:

  • disturbi intestinali e dolori addominali;
  • disturbi nervosi;
  • lesioni cutanee;
  • infezioni per via delle ferite da grattamento;
  • prurito vulvare e perdite vaginali (nelle femmine);
  • fili bianchi nelle feci;
  • raramente può comparire bruxismo (il bambino digrina i denti durante il sonno).

I portatori, della parassitosi da ossiuri, possono anche espellere solamente i vermi nelle feci senza manifestare i sintomi sopra descritti.

Cura e Rimedi naturali

Gli ossiuri vengono principalmente trattati con specifici farmaci antiparassitari dietro prescrizione medica. Il trattamento è consigliabile a tutti i membri del nucleo familiare.

Raramente risultano essere dannosi anche se le loro re-infestazioni sono frequenti.

Oltre ai farmaci, rigorosamente prescritti dal medico, è possibile utilizzare rimedi naturali, come cipolla e aglio.

Il prurito può essere alleviato applicando una crema realizzata frullando aglio o cipolla e aggiungendo burro di karité per aiutare la cicatrizzazione in caso di ferite.

L’infuso di cipolla e il consumo di spicchi di aglio a tavola aiuta ad eliminare i parassiti a livello intestinale. Lasciare la cipolla in acqua per tutta la notte e poi consumarne il liquido.

Si può trovare l’aglio in estratto secco nei negozi specializzati, per chi non ama ingerirlo mangiando gli spicchi interi e anche per scongiurare l’alito cattivo.

Si consiglia di consumare cibi come kiwi, prugne, cachi, mele o pere cotte, perché facilitano la fuoriuscita dei parassiti con le feci.

Bere 2 volte al giorno un bicchiere di acqua con aceto di mele aiuta la motilità intestinale e la loro espulsione.

E’ importante anche cambiare la biancheria intima ogni mattina e lavarla con acqua calda per evitare la dispersione delle uova degli ossiuri, attenzione anche a non scuotere la biancheria per non disperdere l’infezione da ossiuri nell’ambiente.

La terapia in caso di infezione da ossiuri in uno dei familiari prevede che anche tutti gli altri la seguano per scongiurare il contagio.

Agire in prevenzione

E’ possibile cercare di prevenire la contaminazione da ossiuri con questi piccoli accorgimenti:

  • lavarsi le mani con acqua calda e sapone dopo essere andati in bagno
  • lavarsi le mani prima e dopo aver cambiato un pannolino
  • tenere le unghie pulite e corte
  • evitare di mangiarsi le unghie
  • evitare lo sfregamento nell’area perianale o vaginale
  • insegnare ai bambini l’importanza di lavarsi le mani per prevenire le infezioni

Sembreranno consigli banali, ma sono indispensabili per la prevenzione alle infezioni soprattutto nei bambini che sono soliti portare le mani alla bocca.

 

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