Maturità: come sopravvivere allo stress pre esame

Nicoletta Mele

Nicoletta Mele

Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
Nicoletta Mele

Sono iniziati gli esami di maturità: vi diamo qualche consiglio per affrontarli al meglio e…in bocca al lupo a tutti gli studenti!

Esami di maturità. Immaginare di doverli rifare una seconda volta come successo ai protagonisti della commedia comica “Immaturi” è l’incubo dei maturandi. Quella di quest’anno è la “maturità lunga”, con esami che si protrarranno fino a metà luglio e che vedrà incollati sui banchi di scuola oltre mezzo milione di studenti italiani. E’ stato comunque annunciato che sarà l’ultima perché dal prossimo anno, con le novità introdotte dalla “Buona scuola bis”, saranno previste solo due sole prove scritte, gli esami si accorceranno almeno di una settimana e i tabelloni con le valutazioni finali dovrebbero essere già pronti per i primi di luglio.

Lunga o corta che sia, la maturità ha sempre un certo impatto nella vita e nella salute dei maturandi. A tal proposito, gli esperti hanno suggerito di arrivare preparati e con la “mente fresca” agli esami seguendo una sana alimentazione, un giusto riposo e una corretta idratazione. Non è salutare quindi mangiare in maniera sregolata e saltare i pasti, così come passare notti insonni sui libri o addormentarsi tardi, soprattutto la “notte prima degli esami, notte di lacrime e preghiere”, parole che richiamano alla mente la storica canzone del cantautore romano Antonello Venditti.

Il primo consiglio è quindi quello di dare un significato importante al riposo, ma non solo. Seguire anche una regolare alimentazione e bere una giusta quantità di acqua nel corso della giornata, sono azioni da non sottovalutare perché, come ha spiegato Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e membro della International Stockholm Water Foundation, “mal di testa, stanchezza, minor capacità di concentrazione e di esecuzione anche di compiti semplici sono spesso segnali di una moderata disidratazione in situazioni di tensione, come certamente sono gli esami finali per tanti studenti italiani, si tende a sudare di più, non solo a causa della temperatura più elevata tipica del periodo estivo. È quindi estremamente importante mantenere un adeguato livello di idratazione, per tenere alta la concentrazione e l’attenzione, oltre che aiutare la memoria”.

Bere è fondamentale e lo è ancor di più per una migliore funzionalità cerebrale in situazioni di elevato stress come lo studio. “Nei momenti di affaticamento  – ha proseguito –  per avere prestazioni cognitive performanti bastano uno o due bicchieri di acqua, sufficienti a riportare il cervello alla normalità. Quando si beve non solo ci si disseta, ma si assumono elementi importanti come calcio, magnesio, ferro, zolfo, essenziali per il benessere psico-fisico”.

Zanasi ha suggerito agli studenti di “bere frequentemente durante tutto l’arco della giornata, senza arrivare ad aspettare la comparsa dei primi sintomi della sete: anche una iniziale carenza di acqua comporta effetti negativi sulle prestazioni intellettive. Bisogna esserne consapevoli per rieducarsi ad una corretta idratazione”.

A questo va anche aggiunta la tensione e la preoccupazione che si ha e che deve essere gestita durante uno degli appuntamenti più importanti della vita degli studenti.

“Gli studenti –  ha detto Giovanni Vecchio, docente di Psicologia dello Sviluppo presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi Roma Tre – dovrebbero tener presente che l’esame di maturità valuta la propria competenza e preparazione accademica e non la persona. Nei giorni precedenti è bene, quindi, ridurre al minimo la preoccupazione, l’ansia e lo stress, che a volte possono solo che peggiorare la performace dello studente. Un livello eccessivo di ansia, infatti, potrebbe ridurre le capacità di concentrazione e memoria, ostacolando la preparazione e la prestazione all’esame”.

Il consiglio è quello di alternare le ore di studio con attività ricreative in modo tale che con la distrazione è possibile ritrovare loro calma e concentrazione, perché stare perennemente incollati sui libri, come affermato Paola Biondi, consigliera segretaria dell’Ordine degli psicologi del Lazio, “ha un effetto negativo e controproducente soprattutto nello sprint finale che è maggiormente carico di ansia, è bene alternare fasi di concentrazione con fasi di stop, che servono proprio a compensare la fatica. Un’ottima strategia, utilizzata anche in ambito aziendale, è la tecnica del pomodoro in cui si programmano pause frequenti e brevi, di circa 5 minuti, in cui non si fa assolutamente nulla”. Secondo Vecchio “è molto utile anche il confronto con i compagni che condividono questo impegno: scambiarsi modalità di studio, suggerirsi strategie, darsi suggerimenti a partire dalla propria esperienza personale”.

Un buon antidoto per ridurre lo stress la mattina dell’esame, secondo Biondi, è “alzarsi un po’ prima per fare una buona colazione e prepararsi con calma. Assolutamente vietato è, invece, aprire libri e sfogliare appunti per ripassare”.

Arrivare agli esami preparati è importante, ma per gestire al meglio la tensione ed essere “in forma” per superare alla grande il traguardo, è fondamentale il benessere psico-fisico.

Un grosso in bocca al lupo a tutti i maturandi da parte di Mutua Mba.

 

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