Manovra 2018. 60 milioni per il sostegno dei caregiver familiari

Alessandro Notarnicola

Alessandro Notarnicola

Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
Alessandro Notarnicola

Manovra 2018: arriva un fondo per il sostegno di chi si prende cura di un familiare o di un caro non autosufficiente.

Sta arrivando in Italia un fondo del tutto inedito per il sostegno dei caregiver familiari, di chi si prende quindi cura di un familiare o di un caro non autosufficiente e non autonomo. La Commissione Bilancio del Senato ha così dato il proprio imprimatur all’emendamento che stanzia 60 milioni di euro nell’ampio arco di tre anni, 20 milioni per 2018, 2019 e 2020 per la copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare.

Da moltissimo tempo nelle case degli italiani spesso le famiglie assistono con non poco sacrificio fisico e finanziario i propri familiari affetti da patologie che degenerano il corpo rendendolo un peso o da handicap gravissimi per la persona. Finalmente adesso arrivano i fondi anche se per l’ottenimento della legge si dovrà aspettare ancora. L’obiettivo è dunque quello di favorire i caregiver viste le difficoltà che le assenze per la cura del familiari possono provocare al lavoro e per i contributi ai fini pensionistici. Il Decreto di Legge, dunque, suppone di incentivare i datori di lavoro per la collocazione e la ricollocazione di persone impegnate nell’assistenza, prendendo in considerazione anche forme di telelavoro e smartworking.

Tali risorse copriranno interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare. A chi può essere destinato il sostegno?

  1. Alla persona che assiste e si prende cura del coniuge
  2. A chi assiste una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso
  3. A chi si prende cura del convivente di fatto
  4. A chi assiste un familiare o un affine entro il secondo grado, o di familiare fino al terzo grado che non si autosufficiente, sia ritenuto invalido o sia titolare di indennità di accompagnamento.

“L’approvazione unanime dell’emendamento che stanzia un primo (modesto) fondo a sostegno dei caregivers premia l’impegno lungo tutta la legislatura della senatrice Laura Bignami e la volontà unitaria della Commissione lavoro”, ha scritto nel blog dell’Associazione amici di Marco Biagi il presidente della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi (Energie per l’Italia). Secondo il senatore ed ex ministro la sua approvazione definitiva sarebbe “finalmente una risposta alla domanda di tutela che sale dai molti invisibili che donano se stessi, ogni giorno, alla cura di un familiare gravemente disabile”.

Tra le altre novità che arrivano direttamente dal Senato sono i 60 milioni di euro per il superticket. E’ infatti stata raggiunta l’intesa fra il Governo e la maggioranza sull’alleggerimento del superticket sanitario in Manovra. La soluzione prevede “la riduzione dell’incidenza aumentando le fasce di esenzione a favore delle categorie più deboli”. Lo ha detto Giorgio Santini (Pd), aggiungendo che l’emendamento prevede “un fondo con una dotazione iniziale di 60 milioni che potrà essere incrementata nel passaggio alla Camera”.

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