L’oroscopo? Un’irresistibile tentazione per 9 italiani su 10

Nicoletta Mele

Nicoletta Mele

Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
Nicoletta Mele

Ben 9 italiani su 10 con l’inizio del nuovo anno consultano l’oroscopo per cercare di capire cosa riserverà il nuovo anno.

Il nuovo anno porta con sé nuovi propositi e voglia di cambiamento e spesso ci affidiamo alle stelle e all’oroscopo per controllare cosa ci riserva il futuro.

Quanti sono gli italiani che resistono alla tentazione di leggere l’oroscopo? Secondo lo psichiatra Tonino Cantelmi, professore di cyberpsicologia alla Università europea di Roma (Uer), “sono pochissimi gli italiani che riescono a resistere al richiamo di riviste, quotidiani e persino libri con le previsioni segno per segno dell’anno che verrà. Anche chi normalmente non li legge, all’inizio del nuovo anno in genere gli dà uno sguardo. Così possiamo stimare che a consultare gli oroscopi in questi giorni siano 9 persone su 10, con un 3% di compulsivi, ovvero persone che si fanno pesantemente influenzare in ogni aspetto della vita”.

Per alcuni infatti il fenomeno è addirittura un comportamento compulsivo.

Un ruolo forte lo gioca la superstizione, ma la meglio ce l’ha l’illusione. “In Italia  – ha spiegato all’Adnkronos Cantelmi – tendiamo a essere superstiziosi. E se c’è chi guarda agli oroscopi con scetticismo, o come una forma di gioco collettivo, l’illusione ancora regge: nella migliore delle ipotesi sappiamo che è una sciocchezza, ma leggiamo lo stesso le previsioni per il nostro segno zodiacale”.

Il progresso della tecnologia, con l’avvento dei social, ha contribuito anche alla diffusione e alla facilità di reperire “news” online sul futuro, fenomeno molto diffuso tra le nuove generazioni.

Non solo oroscopo, ma anche maghi e cartomanti hanno molto successo.

“Ai maghi, cartomanti e simili i nostri connazionali credono ancora: almeno 4 su 10 si fidano di indovini e chiaroveggenti, con la speranza di avere informazioni soprattutto su denaro, salute, amore e lavoro –  ha spiegato Cantelmi – Curiosamente non c’è molta differenza di ceto sociale, o di genere. Se le donne chiedono consigli sulla vita affettiva e sentimentale e sulla salute, gli uomini si concentrano su denaro, affari e lavoro”. E chi pensa che a dare fiducia alle cartomanti nella speranza di non incontrare  la “luna nera” siano persone comuni, si sbaglia.

“Professionisti della finanza, attrici e persone di potere – ha detto lo psichiatra –  si affidano da anni con discrezione ai servigi di maghi e indovini”.

Per Cantelmi il proposito per il nuovo anno è quello di non guardare l’oroscopo del 2018 anche perché  – ha concluso  – “c’è un fenomeno in psicologia, quello della profezia che si autoavvera. Se veniamo suggestionati, alla fine ci condizioniamo e senza accorgerci facciamo realizzare il vaticinio che ci aveva tanto colpito. Meglio evitare, dunque. Fosse per me gli oroscopi sarebbero da abolire”.

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