Le molteplici proprietà nascoste dei fichi

Beatrice Casella

Beatrice Casella

Laureata in economia internazionale e dello sviluppo, si è sempre appassionata del settore sanitario. Il tema della tesi di laurea triennale ha riguardato il tasso di mortalità infantile in Tanzania (paese dove ha vissuto alcuni anni). Per il suo master's degree si è concentrata sull'incidenza della politica e dell'economia nel garantire una salute globale. Praticante giornalista, ha lavorato a Milano con il Gruppo editoriale L'Espresso e attualmente lavora come Research Analyst per una società che si occupa di costruzioni sostenibili.
Beatrice Casella

I fichi contengono proteine, cellulosa, pectina, acidi organici, vitamine A, B, B1, B3, C. Sono ricchi di sodio, potassio, calcio, magnesio, ferro e fosforo.

Anche se l’estate non è ancora arrivata, iniziano a presentarsi  i frutti di stagione, tra cui il fico prodotto dal suo albero Ficus carico appartenente alla famiglia delle Moraceae. Si presuppone che questa pianta sia originaria dall’Asia occidentale per poi diffondersi, grazie all’uomo, in tutto il Mediterraneo. Viene infatti coltivata in molti paesi e i principali sono gli Stati Uniti, la Grecia, la Turchia, la Spagna ed il Portogallo. Il fico può raggiungere un’altezza di otto metri e si divide in due tipi principali: il primo, produce i fichi fioroni che giungono a maturazione all’inizio della primavera o verso la fine dell’estate. Il secondo, genera i cosiddetti fichi normali che giungono invece a maturazione alla fine dell’estate. I fichi si presentano in molteplici varietà, più di 150 che si distinguono per le dimensioni e per i colori. I frutti possono essere verdi, marroni, viola e neri. Le varietà più apprezzate e commercializzate sono quelle di colore verde e nero.

Il fico è un frutto particolarmente delicato e bisogna fare attenzione quando, non volendolo consumare subito, si intende conservarlo. Nel frigorifero possono essere mantenuti per un massimo di 3 giorni.

È bene però riporli in qualche contenitore chiuso onde evitare l’assorbimento di odori provenienti da altri cibi presenti nel frigorifero. Un’altra soluzione di conservazione può essere il congelamento; in questo caso però bisogna ricordarsi che potranno essere conservati per non più di 30 giorni. I fichi secchi invece possono essere conservati più a lungo. L’unica attenzione è quella di conservarli in un luogo non accessibile agli insetti. Questi infatti potrebbero essere attirati dalla presenza di zuccheri.

I fichi non piacciono a tutti, soprattutto perché vengono considerati troppo dolci ed ingrassanti ma, in realtà, presentano numerose sostanze nutrienti. In particolare, contengono proteine, cellulosa, pectina, acidi organici, vitamine A, B, B1, B3, C. Sono ricchi di sodio, potassio, calcio, magnesio, ferro e fosforo. Questi ultimi sono essenziali al fine di garantire un corretto funzionamento del cuore, migliorare lo stato di salute di tutti gli individui e rafforzare il sistema immunitario. Le foglie di fico hanno delle importanti antidiabetiche e sono un’ottima fonte di flavonoidi e polifenoli, come l’acido gallico, l’acido clorogenico, l’acido siringico, la catechina, l’epicatechina e la rutina. Inoltre, gli psoraleni presenti nel frutto e l’olio essenziale ricavato dalle foglie hanno un’azione battericida.

Pertanto, si può dedurre che il fico presenta dei forti benefici per la salute umana. Di seguito quelli dimostrati da varie ricerche scientifiche:

  • Perdita di peso, al contrario di quanto si possa pensare, i fichi possiedono numerosissime fibre e un enzima chiamato ficina che stimola la digestione e contribuisce alle proprietà lassative del fico. Questo frutti aiuta a metabolizzare le proteine in aminoacidi e, perciò, un suo consumo equilibrato e costante può favorire un sano sistema digestivo. Cento grammi di fichi freschi forniscono 74 kcal, a differenza di quelli secchi che arrivano a 280 kcal perché sono maggiormente grasse. I fichi secchi si ottengono dalla raccolta del frutto quando è giunto a piena maturazione e dalla sua conseguente essiccazione al sole. A questa fa seguito un trattamento chimico di disinfestazione da eventuali parassiti. Affinché il fico raggiunga un grado di essiccazione ottimale è necessario che perda circa il 35% dell’acqua in esso contenuto.
  • Prevenzione dal cancro, i fichi contengono un composto fitochimico, il benzaldeide che, secondo alcuni studi, ha dimostrato di avere concrete capacità anti-tumorali.
  • Rallentamento del processo di invecchiamento, il fico è pieno di antiossidanti, soprattutto i flavonoidi, i polifenoli e gli antociani, che aiutano a neutralizzare i radicali liberi.
  • Controllo della pressione sanguigna, i fichi sono ricchi di potassio, un minerale che aiuta a controllare la pressione sanguigna e l’ipertensione.
  • Rafforzamento delle ossa, il fico è ricco di calcio e fosforo che favoriscono la formazione ossea e aiutano nella ricrescita in caso di trauma.
  • Prevenzione dell’anemia, i fichi sono ricchissimi di ferro che stimola la realizzazione di globuli rossi.
  • Aiuto per la digestione, il fico ha un elevato contenuto di fibre insolubili e solubili. Queste ultime aiutare a stabilizzare e ridurre il livello di zuccheri nel sangue.

I fichi sono uno dei pochi frutti a contenere ossalati, sostanze presenti nelle piante. Quando questi composti diventano troppo concentrati nei fluidi corporei possono dare luogo a problemi di calcoli renali o alla cistifellea. Per questo motivo chi è già interessato da queste patologie dovrebbe astenersi dal consumare i fichi e consultare un medico.

 

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