La pratica del reiki come beneficio per il nostro organismo

Beatrice Casella

Beatrice Casella

Laureata in economia internazionale e dello sviluppo, si è sempre appassionata del settore sanitario. Il tema della tesi di laurea triennale ha riguardato il tasso di mortalità infantile in Tanzania (paese dove ha vissuto alcuni anni). Per il suo master's degree si è concentrata sull'incidenza della politica e dell'economia nel garantire una salute globale. Praticante giornalista, ha lavorato a Milano con il Gruppo editoriale L'Espresso e attualmente lavora come Research Analyst per una società che si occupa di costruzioni sostenibili.
Beatrice Casella

Il Reiki è una pratica molto antica che consiste principalmente nel raggiungimento di un benessere olistico. Riscoperta e perfezionata in Giappone nel 1922, è basata principalmente sulla meditazione, sull’ascolto di sé e sulla imposizione delle mani per la trasmissione dell’energia, alla base del Reiki.

Il termine Reiki infatti indica un livello di energia vibrazionale, presente in tutti gli esseri viventi, che nutre e conserva l’esistente. In giapponese significa precisamente “Energia Vitale Universale” e nasce dall’unione di due concetti:

  • Rei, stabilisce tutto ciò che esiste intorno a noi. È una forza presente in diverse culture del mondo e viene identificata e personalizzata in un Essere Supremo con cui si può entrare in contatto attraverso varie forme tra cui la preghiera. Gli esseri umani coscienti o meno sono guidati da questa grande forza grazie alla quale sono costantemente spinti verso energie positive.
  • Ki, un concetto fondamentale nella medicina tradizionale giapponese (in India è conosciuta come Prana e in Cina Chi) dove risulta essere quella forza vitale che scorre in ogni organismo vivente. Scorre negli organi interni e nei meridiani del corpo umano.

L’unione di REI e KI forma la parola Reiki, la pratica che usa l’Energia quando queste due forze si uniscono. Essere “Canali Reiki” o divenire “Operatore Reiki” quindi, vuol dire entrare in sintonia con uno strato di energia potentissimo. Il Reiki viene trasmesso dall’operatore accostando le mani maggiormente vicino alla testa, alle spalle e verso la pancia. In tal modo si percepisce una serie di sensazioni differenti che riescono a sbloccare le tensioni e ad immettere nell’organismo una nuova energia rinvigorente e universale, avviando quindi un processo di guarigione che investe il piano fisico, mentale, emozionale e spirituale.

Il Reiki, fondamentalmente, si basa sul regime terapeutico di Ippocrate che mira a risvegliare e nutrire la “physis”, il potere di auto guarigione del nostro organismo, agendo in particolare sul corpo fisico, mentale, emozionale e spirituale.

Quando si verifica un blocco energetico il Reiki cerca di rimuoverlo il più possibile lasciando che l’energia possa di nuovo scorrere liberamente. È un nutrimento interiore che si trasforma in un benessere generale e costante. Si tratta di un metodo non invasivo in quanto non implica o non richiede alcuna predisposizione essendo adatto per tutti gli individui di qualunque età, sesso e con qualsiasi condizione fisica.

L’energia del Reiki può essere applicata ovunque e da chiunque, non richiedendo nessuna predisposizione o strumento se non la propria volontà. Non opera in contrasto con le terapie convenzionali ne pretende di sostituirsi ad esse.

Pertanto, si può affermare che il Reiki è una sana consapevolezza della propria energia interna, spesso nascosta, che viene utilizzata per ottenere una concreta armonia del corpo e dell’intelletto. Rende tutte le persone più energetiche e positive verso le innumerevoli avversità della vita per i seguenti benefici:

  1. Sollievo dallo stress, dall’ansia e dal dolore.
  2. Diminuzione della tensione muscolare.
  3. Raggiungimento di una profonda pace interiore.
  4. Rafforzamento del sistema immunitario.

 

 

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